Bistagno, al Rural Film Fest il doc sui semi resistenti
Venerdì 20 il secondo appuntamento della rassegna di documentari a tema rurale e ambientale. Nella sala-teatro incontro con il regista Danilo Licciardello
BISTAGNO – Dopo l’ottimo riscontro di pubblico della prima serata andata in scena il 23 gennaio con la proiezione del documentario “Crisi Climatica. La risposta siamo noi” diretto da Antonio Pacor, la nuova edizione del Rural Film Fest torna con il secondo appuntamento in calendario nella sala-teatro della Sms di Bistagno.
Venerdì 20, dalle 20.45, è in programma “Semi resistenti”, documentario di 25 minuti diretto da Danilo Licciardello e Simone Ciani (Italia 2012).
La quinta edizione del Rural Film Fest – rassegna di documentari a tema rurale e ambientale – è promossa e organizzata dal gruppo Ari (Associazione Rurale Italiana) delle Valli Bormida Belbo ed Erro in collaborazione con la Sms di Bistagno, con il supporto tecnico di Cd Movie e la collaborazione del Festival delle Terre (Centro Internazionale Crocevia, Roma) e di Terre da Cinema (Canelli), prosegue in continuità con il percorso avviato nella prima serata.
Incontro con Danilo Licciardello
Anche il secondo appuntamento in calendario per l’edizione 2026 non vuole essere solo una proiezione, «ma un momento di confronto collettivo su questioni che toccano direttamente i nostri territori: dalla crisi climatica alla difesa delle sementi contadine, dalla libertà di coltivare alla tutela della biodiversità». commentano Annalisa Cannito e Jacopo Gallo, organizzatori della manifestazione. Il momento di dibattito sarà moderato dalla giornalista Claudia Patrone e sarà arricchito dalla presenza dell’autore Danilo Licciardello.
L’opera propone un viaggio tra Europa e Africa attraverso le pratiche di resistenza agroecologica che, in disobbedienza alle normative sui brevetti e sui diritti di proprietà, difendono la conservazione, lo scambio e il riutilizzo dei semi tradizionali. «Un tema centrale per il presente e il futuro dell’agricoltura contadina – spiegano dallo staff del festival – che intreccia biodiversità, autonomia e sovranità alimentare, soprattutto in questo momento dove preoccupanti passi indietro sulla regolamentazione degli Ogm sono in atto e i diritti contadini sull’utilizzo delle sementi sono sotto revisione.
A seguire sarà possibile degustare gratuitamente il Pane della Val Bormida, frutto di un progetto collaterale della Casa delle Sementi della Val Bormida – Mulino dei Semi di Monastero Bormida, che mira alla costruzione di filiere partecipate per la coltivazione agroecologica in zona di varietà di cereali contadini per poi essere macinati e trasformati in pane. In degustazione anche i prodotti del progetto Rob-In, nato per la valorizzazione delle produzioni locali con a capofila il Consorzio di Tutela del Formaggio Roccaverano Dop.
Venerdì 8 marzo al Polentonissimo
Il percorso sui semi e sull’autonomia sementiera proseguirà anche domenica 8 marzo al Mulino dei Semi – Casa delle Sementi di Monastero Bormida, in occasione del Polentonissimo, con un momento dedicato allo scambio di semi autoriprodotti e alla tutela della biodiversità contadina.
Il Rural Film Fest 2026 proseguirà con la terza e ultima serata venerdì 27 marzo, con il film “Innesti” di Sandro Bozzolo. Tutte le proiezioni sono a ingresso gratuito e a offerta libera.