A26, la crisi della mobilità parte dalla strada e arriva sui binari
Tra basso Piemonte e Liguria
OVADA – È a tutti gli effetti parte della crisi di mobilità in atto tra basso Piemonte e Liguria la A26. Ogni giorno centinaia di lavoratori e studenti dell’Acquese e dell’Ovadese provano a raggiungere Genova che da sempre è un punto di riferimento importante per i territori. Anche la Valle Stura patisce le stesse conseguenze della crisi. Chi utilizza il treno fa i conti con una linea Acqui – Genova che per paradosso sta fronteggiando un ulteriore peggioramento del servizio dopo due anni in cui sono stati effettuati i lavori di sostituzione dei binari e consolidamento della massicciata finaziati dal Pnrr. Lo scenario della A26 è noto. Il tratto in Provincia di Alessandria è interessato dai cantieri che fanno la loro comparsa in corrispondenza dei territori di Predosa e Silvano d’Orba. Da Ovada fino allo svincolo con la A10 tutto diventa un’incognita. I tempi di percorrenza sono un punto interrogativo nonostante l’accordo intercorso tra Regione Liguria e Aspi per assicurare agli automobilisti.
“La Regione – ha spiegato di recente l’assessore regionale ai Trasporti, Giacomo Giampedrone – non ha una competenza diretta. Può solo farsi portavoce delle esigenze dei suoi cittadini con il Ministero e Aspi”. Il cronoprogramma illustrato da Giampedrone prevede cantieri fino alla tregua concordata per il periodo pasquale e quello dei ponti primaverili. Poi l’auspicio formulato è quello di un alleggerimento fino all’estate. Non ci credono molto quegli automobilisti che hanno già ascoltato parole di questo tipo. Per chi entra in A26 vale l’avvertimento di lasciare ogni speranza. In questo scenario si inseriscono anche le solite limitazioni notturne previste in ambo i sensi per una settimana che non si preannuncia troppo diversa da quelle recenti.
Dettaglio puntuale
La A26 sarà interessata dalle limitazioni a giorni alterni che gli automobilisti conoscono bene. Dalle 22 di lunedì 16 febbraio sarà chiuso il tratto compreso tra la diramazione di Predosa e lo svincolo con la A10 in direzione sud. Gli automobilisti diretti verso Genova saranno deviati sulla A7. L’alternativa è la viabilità ordinaria attraverso la Provinciale 155 “Ovada – Novi” e la strada 456 del Turchino da Ovada fino a Voltri attraverso la Valle Stura. Il provvedimento sarà in vigore fino alle 6 del giorno successivo. Chiuse anche le due aree di servizio collocate nel tratto interessato. Martedì 17 febbraio l’A26 sarà chiusa in direzione nord dallo svincolo dalla A10 fino al casello di Ovada.
Il provvedimento sarà in vigore dalle 22 fino alle 6 del giorno successivo. Il basso Piemonte sarà raggiungibile attraverso la deviazione sulla A7 oppure percorrendo la strada 456 del Turchino da Voltri fino a Ovada attraverso la Valle Stura. Per mercoledì 18 febbraio è previsto lo stesso provvedimento indicato per lunedì 16 febbraio. Per giovedì 19 febbraio è previsto lo stesso provvedimento indicato per martedì 17 febbraio. Non sono previste ulteriori limitazioni per i giorni succesivi.