Negrini Cte, con Mirandola è il momento delle conferme
Acquesi in campo domenica (ore 18) al ‘Marco Simoncelli’. L’analisi di Serafini, le insidie della gara
ACQUI TERME – Continuità è la parola d’ordine. Dopo la vittoria di carattere ottenuta al tiebreak contro San Giustino, la Negrini Cte affronta la prima di due trasferte consecutive. Oggi, domenica 8, alle 18, i termali scendono sul parquet del ‘Marco Simoncelli’ affrontare Mirandola nella settima giornata di ritorno del Campionato di Serie A3 Credem Banca, Girone Bianco.
La formazione acquese arriva all’appuntamento con il morale alto, forte dei due punti conquistati in rimonta, dopo due set di svantaggio nell’ultimo turno casalingo contro ErmGroup San Giustino, dove la squadra ha saputo reagire alle difficoltà iniziali trovando quella continuità di gioco tanto cercata.
La crescita del gruppo
Un aspetto sottolineato con soddisfazione da coach Simone Serafini che analizza la crescita del gruppo vista contro gli umbri: «Già dal secondo set, seppur perso, si è visto un gioco un po’ più continuo. Abbiamo avuto delle buone occasioni anche per andare a vincere quel parziale. Si è vista più continuità di gioco e meno fallosità rispetto al primo set, in cui obiettivamente San Giustino ha espresso un’ottima pallavolo. Dal terzo in poi abbiamo anche raccolto i frutti del lavoro che avevamo cominciato durante il secondo set. Non possiamo che essere soddisfatti».
Ora il focus si sposta sulla Stadium Mirandola. La classifica vede gli emiliani, terzultimi e reduci dal turno di riposo, inseguire a 5 lunghezze di distanza i termali, sesti a pari punti con il Cus Cagliari, ma in questa fase della stagione i numeri contano relativamente.
Per Serafini, la chiave per affrontare la trasferta non risiede nel guardare la graduatoria, ma nel concentrarsi sul proprio gioco. «Arrivati a questo punto del campionato, e si vede anche dai risultati delle altre partite, non c’è da guardare chi affronti, ma devi pensare soprattutto a quello che succede nella propria metà campo».
Il messaggio alla squadra è chiaro: «Tutte le partite sono importanti, tutti gli avversari sono pericolosi perché tutti si stanno giocando qualcosa. Dobbiamo lavorare durante la settimana per cercare di limare i nostri difetti e acquisire consapevolezza sui nostri pregi».