Terme, la Cisl lancia il tavolo territoriale “Un patto per Acqui”
La proposta nell'incontro di ieri a Palazzo Robellini: "Uno spazio di confronto permanente che metta insieme istituzioni, imprenditori e associazioni di categoria"
ACQUI TERME – La Cisl Alessandria-Asti lancia una proposta ambiziosa per il rilancio delle Terme di Acqui: un tavolo territoriale che riunisca tutti gli attori sociali ed economici della città, con la regia del Comune, «con l’obiettivo di dare nuovo slancio al comparto termale e all’economia locale».
La proposta è stata presentata ieri sera, mercoledì 4, a Palazzo Robellini nel corso dell’incontro pubblico dal titolo “Terme di Acqui, quali prospettive”, promosso dal sindacato guidato dal segretario provinciale di Cisl Alessandria-Asti Marco Ciani insieme alla Cisl di Acqui Terme. «L’iniziativa – sottolineano dal sindacato – nasce dalla convinzione che solo attraverso un approccio condiviso e partecipato sia possibile affrontare le sfide che il settore termale sta attraversando e valorizzare appieno le potenzialità di Acqui Terme».
All’evento sono intervenuti il sindaco di Acqui Terme, Danilo Rapetti, i consiglieri regionali, Marco Protopapa e Domenico Ravetti, e il segretario generale Cisl Piemonte, Luca Caretti.
“Bisogna unire le forze per una visione comune”
«È il momento di fare squadra. Le terme – dichiarano Marco Ciani e Pierluigi Borgatta, rispettivamente segretario generale Cisl Alessandria-Asti e coordinatore Cisl della zona di Acqui – rappresentano il cuore pulsante della nostra economia locale e un patrimonio che non possiamo permetterci di disperdere. Per questo proponiamo un ‘Patto per Acqui’: un tavolo di confronto permanente che metta insieme istituzioni, imprenditori e associazioni di categoria. Solo unendo le forze e condividendo una visione comune potremo costruire un futuro sostenibile per la nostra città e per chi ci lavora».
Secondo la proposta Cisl, il tavolo dovrebbe avere il compito di elaborare strategie di sviluppo integrate, individuare opportunità di investimento e garantire la tutela occupazionale nel settore termale e nell’indotto.