Al ‘Robellini’ il diario di Remigio Albenga, superstite di Cefalonia
Remigio Albenga
Cultura & Spettacoli
Alessandro Francini  
3 Febbraio 2026
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10:16 Logo Newsguard
Acqui Terme

Al ‘Robellini’ il diario di Remigio Albenga, superstite di Cefalonia

giovedì 5 febbraio è in programma la presentazione del diario curato da Vittorio Rapetti e da Massimo Branda su uno dei sopravvissuti alla strage del settembre 1943

ACQUI TERME – Nell’ambito delle iniziative per le celebrazioni del Giorno della Memoria in programma ad Acqui Terme già dalla scorsa settimana, giovedì 5 febbraio alle 17 a Palazzo Robellini è in programma la presentazione del diario (Edizioni Impressioni Grafiche, 2026) di Remigio Albenga, curato da Vittorio Rapetti e da Massimo Branda per l’associazione “Memoria Viva di Canelli”.

Fratello di Ignazio, per tanti anni parroco di Canelli, Remigio Albenga è uno dei sopravvissuti alla strage di Cefalonia. Nel marzo 1943 viene richiamato nell’esercito e assegnato alla 33ª Divisione ‘Acqui’, di stanza a Cefalonia, dove sbarca il 26 marzo 1943. Da qui, dopo l’8 settembre 1943, cominciano le vicende descritte nel memoriale intitolato “Uno dei tanti. Diario di un superstite di Cefalonia”.

Partigiano in Grecia

Giovedì 5 a Palazzo Robellini Vittorio Rapetti e Massimo Branda racconteranno la drammatica esperienza dell’allora ventenne Remigio Albenga, contadino di San Marzano Oliveto, che farà ritorno in Italia solo nel luglio del 1945, dopo una vera e propria Odissea nei Balcani. Catturato dai nazisti e avviato alla deportazione, Remigio Albenga riuscirà a fuggire, unendosi prima alla Resistenza greca e poi a quella jugoslava. Rientrato in Italia, Albenga deciderà di raccogliere in un memoriale la tragica esperienza vissuta a Cefalonia.

Nel corso della presentazione interverrà anche il professor Renato Grimaldi, Ordinario di Sociologia dell’Università di Torino.

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