Morsasco: a Villa Bilotti via al progetto di housing sociale
Da inizio febbraio i rinnovati spazi dell'antica dimora ospiteranno persone con disabilità e anziani non autosufficienti per il progetto avviato dall'Asca
MORSASCO – Entro la prima metà di febbraio faranno il loro ingresso nei rinnovati spazi di Villa Bilotti a Morsasco i primi anziani non autosufficienti e i beneficiari diversamente abili del progetto di housing sociale realizzato da Asca – Associazione Socio Assistenziale dei Comuni dell’Acquese.
Di proprietà comunale e fino agli ’70 residenza del medico condotto Bilotti (da qui il nome all’edificio), per vari decenni l’immobile è rimasto disabitato. A Villa Bilotti sono state ricavate quattro unità abitative per gli anziani non autosufficienti e sei per i diversamente abili. I mini appartamenti sono comprensivi di posto letto, angolo cottura e servizi igienici.
Educatori professionali
«Gli ospiti – commenta Antonella Poggio, direttrice di Asca – avranno a loro disposizione spazi in comune, in cui poter vivere momenti di condivisione, conoscenza e scambio reciproci. Per le persone con disabilità si tratta di un’opportunità per coltivare una propria indipendenza, affiancati, però, da educatori professionali e da progetti di accompagnamento personalizzati ».. Il progetto è finanziato con un contributo di 1 milione e 150 mila euro ottenuto dalla Missione 5 del Pnrr (“Inclusione coesione”). Fondi con i quali Asca – nel rispetto delle linee guida dettate dal bando – ha già realizzato altri percorsi con finalità socio-assistenziali.
A Visone, negli spazi dell’ex comunità di recupero “Nelson Mandela”, da oltre un anno è presente una stazione di posta, «con cui garantiamo – spiega Antonella Poggio servizi di bassa soglia e accoglienza temporanea a coloro che vivono situazioni di estrema precarietà sociale e senza fissa dimora. Nel 2025 sono state 72 le persone che per qualche giorno hanno potuto usufruire di servizio doccia, refettorio e fermo posta per la corrispondenza». A seconda delle necessità individuali, è previsto un affiancamento con operatori socio- assistenziali, psicologi e mediatori linguistici, anche al fine di un reinserimento lavorativo.
Ad Acqui Terme, inoltre, in uno stabile di via Emilia sono ospitate sei donne diversamente abili con le stesse modalità di autogestione e affiancamento previste per il servizio housing di Morsasco. Al momento, inoltre, sempre ad Acqui Terme è in corso la ristrutturazione dell‘ex albergo Garbarino di viale Einaudi, dove entro la prossima estate verrà trasferita la stazione di posta per ora in quel di Visone insieme a una serie di mini appartamenti destinati ad anziani e disabili.
“Un servizio innovativo per il territorio”
«Finora – conclude la direttrice di Asca – abbiamo avuto un ottimo riscontro da parte degli stessi beneficiari. Crediamo che si tratti un servizio realmente innovativo per il territorio dell’Acquese, una sorta di anello di congiunzione tra un certo di tipo di bisogni per le persone con fragilità e ciò che la società è in grado di garantire loro».