Comuni Montani, Fornaro: “Contrastiamo la Legge Calderoli”
L'onorevole Federico Fornaro
Politica
Edoardo Schettino  
24 Gennaio 2026
ore
12:08 Logo Newsguard
L'affondo

Comuni Montani, Fornaro: “Contrastiamo la Legge Calderoli”

Alla Soms di Ovada

OVADA – “Noi siamo contrari alla Legge Calderoli”. Sulla questione dei comuni montani e della nuova classificazione che nella Provincia di Alessandria ridurrebbe in modo significativo il numero, ha espresso il suo parere l’onorevole Federico Fornaro. A dare l’occasione il convegno organizzato alla Soms dal circolo ovadese del Partito Democratico. “Quella legge – ha spiegato Fornaro – porta un nome e cognome. I criteri sono stati definiti con l’obiettivo di penalizzare la montagna al sud. Io sto agli atti prodotti fino a oggi. Dobbiamo opporci a questa prospettiva”.

Sullo sfondo nuovi criteri che ridurrebbero gli effetti nefasti già evidenziati da molti amministratori locali. In particolare la nuova ipotesi da confermare parlerebbe di una media dei 200 metri per il territorio comunale. Nel frattempo sarà discusso giovedì pomeriggio l’ordine del giorno presentato per il consiglio provinciale dai consiglieri di opposizione Sabrina Caneva e Roberto Scifò.

Visione da contrastare

Nel corso della mattinata a portare le motivazioni contrarie dei piccoli enti sono stati Roberto Gallo e Andrea Barisone, rispettivamente sindaci di Cassinelle e Molare. Nell’intervento di Fornaro c’è stato spazio anche per l’autocritica. “Mi prendo la responsabilità – ha spiegato – di aver votato la legge Del Rio sulle province che ritengo un errore. In questo caso è necessario anche essere seri. Assieme all’opposizione a questa proposta di legge è necessario avviare una discussione sugli ambiti territoriali e le modalità con i quali i Comuni piccoli potranno continuare a dare servizi. Ma è necessario anche dire basta a una logica di accentramento verso le realtà metropolitane che sta acuendo le differenze tra cittadini di serie A e cittadini di serie B”.

I nuovi criteri sarebbero particolarmente restrittivi per la provincia di Alessandria che vedrebbe i propri comuni montani passare da 49 a 15.

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