Terme, la Regione assicura: «Garantiremo continuità occupazionale»
Politica
Alessandro Francini  
20 Gennaio 2026
ore
20:00 Logo Newsguard
Acqui Terme

Terme, la Regione assicura: «Garantiremo continuità occupazionale»

Gli assessori Elena Chiorino e Federico Riboldi rassicurano i sindacati: «In questa fase transitoria I lavoratori saranno riassorbiti dalla Sanità regionale»

ACQUI TERME – La Regione garantirà la continuità occupazionale delle lavoratrici e dei lavoratori delle Terme di Acqui.

È l’impegno preso questo pomeriggio da Elena Chiorino e Federico Riboldi, assessori regionali al Lavoro e alla Sanità.
«Nessun lavoratore sarà lasciato indietro: come Regione siamo pronti a garantire continuità occupazionale ai dipendenti». Lo ha comunicato ai sindacati il vicepresidente e assessore al Lavoro della Regione Piemonte Elena Chiorino al tavolo di confronto aperto per la gestione della crisi termale che si è svolto oggi pomeriggio, martedì 20, in Regione alla presenza dell’assessore alla Sanità Federico Riboldi, del sindaco di Acqui Terme Danilo Rapetti, del consigliere regionale delegato dal presidente Cirio, Marco Protopapa, e dei rappresentanti sindacali di Filcams Cgil e UilTucs Alessandria.

Sindacati: “Chiediamo garanzie anche per gli stagionali”

«Grazie al lavoro congiunto della Direzione Lavoro e della Direzione Sanità – ha sottolineato il vice presidente Elena Chiorino – abbiamo comunicato alle organizzazioni sindacali che la Regione Piemonte è pronta a intervenire direttamente, prendendo in carico i lavoratori destinatari della lettera di licenziamento. Un intervento che auspichiamo sia transitorio, perché la volontà chiara della Giunta è garantire continuità occupazionale, tutelando il lavoro, valorizzando appieno le professionalità presenti e assicurando stabilità e serenità a ogni lavoratore e a ogni famiglia coinvolta nelle Terme di Acqui».

Volontà ribadita anche dall’assessore alla Sanità, Federico Riboldi: «I lavoratori – afferma – saranno riassorbiti dalla Sanità regionale. Riteniamo che la loro professionalità e le loro competenze possano essere utili per il servizio sanitario regionale e ho dato mandato alla Direzione regionale di verificare la loro migliore collocazione».

Accolta la richiesta dei sindacati per l’attivazione di due tavoli tecnici distinti ma paralleli, nel rispetto delle diverse esigenze contrattuali delle lavoratrici a tempo indeterminato e di quelle stagionali. «Alla Regione chiediamo precise garanzie e clausole sociali ad hoc. Insieme ai lavoratori – sostengono i segretari provinciali di UilTucs e FilCams – valuteremo la sottoscrizione di un accordo ponte che consenta di non disperdere competenze preziose, mantenendo i dipendenti attivi e immediatamente impiegabili per un futuro progetto di riapertura e rilancio del comparto termale. Questo periodo ponte deve essere finalizzato a una piena ripresa dell’attività, unica condizione realmente in grado di garantire piena occupazione e prospettive solide».

Rapetti: “Continueremo senza esitazioni”

Resta da capire quali saranno le modalità con cui con l’ente regionale garantirà un posto di lavoro alle sette dipendenti e alle altre circa quindici stagionali. Molto, infatti, dipenderà dalle intenzioni di Alessandro Pater, proprietario dello stabilimento curativo Nuove Terme, riguardo a una possibile messa in funzione degli impianti destinati alle cure sanitarie o, in alternativa, a un affitto della struttura con gestione diretta della Regione. Su questo fronte le trattative potrebbero prolungarsi ancora per diverse settimane. «Il Comune non arretra e prosegue senza esitazioni le interlocuzioni con il concessionario. Andiamo avanti a ritmo serrato con un obiettivo chiaro, la riapertura delle terme, che non sono solo un simbolo identitario, ma un volano economico e occupazionale che va restituito alla comunità», dichiara il sindaco Danilo Rapetti.

Soddisfazione da parte del consigliere regionale della Lega, Marco Protopapa: «Il mio auspicio – commenta – è che l’azione immediata a favore dei lavoratori sia l’ottenimento di un’occupazione interinale proiettata quanto prima e sotto ogni tipo di soluzione a una ripresa a pieno regime dell’attività termale, dove essenziale sarà l’utilizzo della capacità professionale dei lavoratori delle Terme.

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