Lavoratori fragili, confronto pubblico ad Acqui Terme: diritti, tutele e complessità del lavoro
Sala gremita a Palazzo Robellini per la tavola rotonda promossa dall’Associazione nazionale a sostegno dei lavoratori fragili con il patrocinio del Comune
ACQUI TERME – Si è svolta nella sala conferenze di Palazzo Robellini ad Acqui Terme una tavola rotonda dedicata al tema della fragilità nel mondo del lavoro. Organizzata dall’Associazione nazionale a sostegno dei lavoratori fragili con il patrocinio dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Acqui Terme. L’incontro ha registrato una partecipazione numerosa, segno dell’interesse e della sensibilità crescente verso un tema complesso e attuale.
Il dibattito ha permesso di approfondire le difficoltà legate allo svolgimento dell’attività lavorativa da parte dei cosiddetti lavoratori fragili. Ovvero persone affette da immunodepressione o da patologie croniche gravi, come quelle oncologiche, che le rendono più esposte a fattori di rischio. Una vulnerabilità emersa con forza durante la pandemia da Covid-19, ma che continua a manifestarsi anche nella quotidianità lavorativa, sotto forma di stress, carichi organizzativi e ambienti non sempre adeguati.
Il ruolo dell’Associazione nazionale
A delineare il quadro generale è stato Silvano Antori, presidente dell’Associazione nazionale recentemente costituita. Che ha illustrato le principali criticità affrontate dai lavoratori fragili sia nel settore pubblico sia in quello privato, sottolineando la necessità di politiche strutturate di tutela e inclusione.
All’incontro era atteso anche l’assessore regionale alla Sanità Federico Riboldi, che non ha potuto partecipare per impegni istituzionali ma ha fatto pervenire un messaggio di saluto. Confermando l’impegno della Regione Piemonte sul tema dei lavoratori fragili. I saluti istituzionali sono stati portati dall’assessore alla Cultura del Comune di Acqui Terme Michele Gallizzi e dal Consigliere regionale Marco Protopapa.
È quindi intervenuta Rosanna Benazzo, assessore comunale all’Assistenza, che ha evidenziato il lavoro costante dei servizi comunali nel rispondere alle esigenze dei lavoratori fragili. Monica Gallarate, direttrice del Centro di formazione alberghiero di Acqui Terme, ha invece affrontato il tema del sostegno agli studenti con fragilità. Futuri lavoratori che necessitano di percorsi personalizzati per un ingresso consapevole nel mondo del lavoro.
Aspetti psicologici, sanitari e testimonianze
Sugli aspetti psicologici è intervenuta la dottoressa Claudia Pizzorni, impegnata nel sostegno psicologico degli studenti dell’istituto alberghiero. Il tema del riconoscimento medico-legale dei lavoratori fragili è stato affrontato dal dottor Andrea Cordelli, specialista in oculistica presso l’ospedale di Acqui Terme. Chiara Grande, laureanda in Scienze infermieristiche all’Università del Piemonte Orientale, ha portato una testimonianza diretta della propria esperienza nel sostegno ai lavoratori fragili.
A chiudere il confronto è stato Alberto Accordi, segretario provinciale della Fials, che ha richiamato l’attenzione sugli aspetti contrattuali e sindacali della tutela dei lavoratori fragili, ribadendo l’importanza di strumenti chiari e applicabili.