Piccoli borghi: due progetti per i giovani di undici comuni dell’Acquese
Società
Alessandro Francini  
16 Gennaio 2026
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Acquese

Piccoli borghi: due progetti per i giovani di undici comuni dell’Acquese

Il bando “Piemonte per i giovani” corsi e attività di vario tipo per rendere le nuove generazioni protagoniste del futuro dei territori rurali

ACQUI TERME – Due finanziamenti da 80 mila e 50 mila euro con cui undici comuni dell’Acquese e della provincia di Asti potranno realizzare corsi, visite guidate, momenti di approfondimento e di svago tra le bellezze naturali dell’Unesco per giovani dai 15 ai 34 anni.

L’obiettivo del bando “Piemonte per i giovani” è rendere le nuove generazioni protagoniste del futuro dei territori rurali come risposta allo spopolamento dei piccoli borghi, promuovendo al contempo corretti stili di vita.

Le attività formative

Il contributo più corposo è stato assegnato al progetto “Costruire futuro”, presentato dai Comuni di Bistagno (capofila), Cartosio, Denice, Montechiaro d’Acqui, Monastero Bormida e da Fondazione Matrice. Tra le iniziative in programma, corsi per l’ottenimento della patente D pubblica e per patentini in ambito agricolo, per la formazione di accompagnatori sul territorio, corsi brevi di musica e cinema e incontri con associazioni di volontariato.

Il progetto “V.i.t.a – Valore, Innovazione, Territorio e Accoglienza”, invece, è stato presentato dai Comuni di Ricaldone (capofila), Alice Bel Colle, Castel Rocchero, Fontanile, Maranzana e Strevi insieme ad Asca e Asl Al. Il piano formativo prevede un corso da sette lezioni per venti ore complessive sui vini e l’enogastronomia locali, i territori Unesco, il turismo esperienziale, il brand di impresa, finanza agevolata e progetti europei. Verrà inoltre organizzata una visita studio nella sede di una realtà imprenditoriale di eccellenza. I corsisti che avranno frequentato con profitto almeno i 2/3 delle lezioni parteciperanno a una study visit a Parigi in occasione del Sial, la più importante fiera internazionale dedicata all’agroalimentare, a ottobre 2026. Il progetto, però, mira anche a promuovere la cultura del viver sano con incontri a tema e camminate nei paesaggi dell’Unesco.

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