Acqui – Genova, anche il mese di novembre è stato un disastro
Secondo i dati raccolti dalla Regione
OVADA – Non era difficile immaginare che il mese di novembre avrebbe portato all’emissione di ulteriori bonus per i pendolari dell’Acqui – Genova. Viaggiare tra il basso Piemonte e la Liguria è stato molto difficile tra problemi e ritardi continui. Ora a certificarlo sono i dati raccolti dalla Regione Liguria per l’indice di affidabilità introdotti qualche anno fa per monitorare il rispetto delle condizioni del contratto di servizio stipulato con Trenitalia. Il valore si è attestato a quota 2.8. Oltre il valore 2.4 scattano i bonus previsti per eccesso di ritardo. Il dato del mese di novembre incornicia una situazione nuovamente molto complicata nella seconda parte del 2025.
I dati sono stati molto negativi da luglio in poi. Unico periodo apparentemente nella norma il mese di agosto. Ma i rappresentanti del Comitato Trasporti Valli Stura e Orba contestano da anni la rilevazione perchè effettuata non tenendo conto che in quel periodo è in vigore il servizio sostitutivo con i bus che rappresenta di per sé un disservizio.
Scenario pesante
Il mese di novembre dell’Acqui – Genova è stato molto pesante. I disagi sono stati quotidiani. “La situazione – spiegavano in quel periodo dal comitato pendolari – sta diventando insostenibile”. Il 26 novembre ad esempio il guasto ad un treno merci ha sconvolto la circolazione negli orari tipici dei pendolari. Ma gli episodi simili sono stati frequenti. L’indice introdotto dalla Regione inquadra fino a un certo punto la situazione.
Il 2025 è stato un anno leggermente meno negativo dei precedenti. Nella prima parte infatti solo il mese di gennaio ha fatto segnare ritardi oltre la norma. Le cose sono peggiorate da luglio in poi. I mesi di gennaio e di ottobre, dati alla mano, sono stati i peggiori. Stupisce anche il netto divario tra la Acqui – Genova ed altre linee comparabili gestite da Regione Liguria. La Genova – Arquata si è attestata a quota 1.2.
La presenza diffusa del binario unico è il problema principale. Negli anni scorsi a puntare il dito contro questa situazione era stata anche l’associazione Legambiente con il suo rapporto Pendolaria che ha spesso inserito l’Acqui – Genova tra le linee peggiori del nostro Paese.