Liberaldemocratici su Terme: da Marattin interrogazione al Ministro
"Occorre stabilire si la sospensione delle cure sanitarie possa configurare gli estremi di una interruzione di pubblico servizio"
ACQUI TERME – Il Partito Liberaldemocratico annuncia che l’onorevole Luigi Marattin presenterà una interrogazione parlamentare al Ministro della Salute «per verificare se la sospensione delle cure termali sanitarie presso le Terme di Acqui possa configurare gli estremi di una interruzione di pubblico servizio».
Lo rende noto Nicola De Angelis, consigliere provinciale e comunale del Partito Liberaldemocratico, che richiama l’attenzione «su una vicenda che presenta profili di particolare gravità sotto il profilo sanitario e del diritto all’accesso alle cure. Le attività sospese – fangoterapia, inalazioni, irrigazioni e insufflazioni – rientrano infatti tra le cure termali incluse nei Livelli Essenziali di Assistenza (Lea), erogate in convenzione con il Servizio Sanitario Nazionale.
“Si nega ai cittadini un diritto fondamentale”
I liberaldemocratici regionali e provinciali intendono fare luce sulla legittimità della presa di posizione di Alessandro Pater, dal 2016 proprietario dell’intero pacchetto di stabilimenti termali, le cui decisioni hanno portato al licenziamento di tutto il personale e alla sospensione delle prestazioni sanitarie. «Quando si interviene su servizi che fanno parte dei “Lea” – sottolinea Nicola De Angelis – non si è di fronte a una semplice scelta aziendale, ma a decisioni che incidono direttamente su un diritto fondamentale dei cittadini».
Su tutto il territorio regionale la fangoterapia con finalità terapeutiche viene erogata soltanto dagli stabilimenti curativi di Terme di Acqui e Terme di Lurisia, «entrambe strutture storicamente riconosciute per la qualità dei fanghi maturi. La sospensione dell’attività di una di esse rischia di compromettere concretamente la capacità del sistema regionale di garantire i “Lea” termali». Per il consigliere provincia Nicola De Angelis «gli interessi di un privato non possono prevalere su un diritto fondamentale sancito dal nostro ordinamento».
“Sanità torni nelle mani del governo centrale”
«Lo Stato deve garantire ai cittadini il miglior accesso alle cure e in questo senso il Partito Liberaldemocratico sostiene fermamente l’importanza della sanità pubblica, di una migliore e più attenta gestione delle risorse economiche ad essa destinate e di un ritorno a forme di governo della sanità a livello nazionale e centrale, superando così il sistema regionale che comporta troppe differenze nell’accesso e nella qualità delle cure tra le diverse aree del Paese, situazione ormai divenuta inaccettabile e non consona alle aspettative legittime degli italiani», concludono Marcella Fasciolo, segretaria provinciale Pld Alessandria e Piero Giaccari, membro della segreteria regionale del Pld Piemonte e rappresentante acquese della segreteria provinciale.