Confesercenti su Terme: «La città si rivolga al ministro Urso»
La presidente provinciale Michela Mandrino e la segretaria Manuela Ulandi: «Al destino dei lavoratori è legata l’economia di un’intera città. Acqui “Made in Italy del benessere”».
ACQUI TERME – Sulla vicenda Terme e sul licenziamento dei 24 dipendenti (di cui una decina con contratto a tempo indeterminato e il resto stagionali) è arrivata anche la nota ufficiale di Confesercenti Alessandria.
«Oggi sempre di più – dichiarano la presidente provinciale Michela Mandrino e la segretaria Manuela Ulandi – al destino dei lavoratori è strettamente legato quello dell’economia di un’intera città». L’invito di Confesercenti a commercianti, artigiani, albergatori e imprese è di fare squadra per valutare con i parlamentari del territorio l’opportunità di coinvolgere anche il ministro della Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso.
«Siamo rattristate per le famiglie dei lavoratori licenziati, ma la crisi vera – aggiungono Mandrino e Ulandi – è della città di Acqui. Chiediamo ai rappresentanti della Regione Piemonte e ai parlamentari del territorio, quindi, di valutare la possibilità di presentare questa grave questione al Ministro Adolfo Urso, al fine di trovare soluzioni concrete. Acqui, infatti, rappresenta il “Made in Italy del benessere”».
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