Pista dell’aviosuperficie: da giugno addio il paracadutismo
Lanci ancora per qualche mese, poi l’attività si sposterà a Novi Ligure: «Non ci rinnovano il contratto. Per la città un altro brutto colpo»
ACQUI TERME – Il destino dell’aviosuperficie di Acqui Terme potrebbe essere a rischio. La notizia è stata confermata sui social dalla scuola di paracadutismo Aeroclub- Albatros, che dal 2012 ha sede nell’area rurale di regione Barbato.
Per tredici anni la società sportiva ha utilizzato un tratto di terreno di circa 200 metri, di proprietà di privati, per il decollo e l’atterraggio degli aerei per i lanci ad alta quota. «Parliamo di 10 mila euro di canone annuo – osserva Agostino Gurrieri, proprietario della scuola di volo e gestore della pista con licenza Enac – che i proprietari hanno deciso di non prolungare. Il contratto, quindi, terminerà a maggio 2026».
«Ci trasferiamo altrove»
L’Aeroclub Albatros ha già stabilito che a partire dal prossimo giugno sposterà la sua attività a Novi Ligure: «La nostra scuola continuerà altrove, ma a mio avviso questa faccenda sta a significare una perdita importante per il territorio acquese, sia in termini di visibilità che di promozione turistica».
I lanci con il paracadute dell’Aeroclub Albatros, tra l’altro, rientrano nelle esperienze incluse nei cofanetti regalo Smartbox. «A chi ci contatta forniamo sempre dettagli sull’offerta gastronomica e turistica di Acqui e dei paesi circostanti. Promuoviamo e facciamo pubblicità alle attività turistiche, ristorative e commerciali del territorio, cosa che tra poco non avverrà più».
Su una cosa Agostino Gurrieri vuole essere più chiaro possibile: la cessazione del contratto di affitto non è direttamente collegata ai due progetti che prenderanno il via in regione Barbato nei prossimi mesi per la realizzazione di una nuova Rsa e di un centro commerciale su proposta di Mondobrico srl. «L’atterraggio e il decollo degli aerei non andrebbero comunque a incidere o a condizionare l’avvio dei due futuri insediamenti. Pur di restare abbiamo anche presentato un’offerta di 80 mila euro per l’acquisto del lotto in questione, ma la proprietà ha rifiutato».
Anche i voli commerciali
Per qualcuno l’addio di Albatros è una notizia positiva: «In effetti c’è chi si lamenta del rumore, ma posso assicurare che sono state effettuate prove di impatto acustico e, in qualità di gestore Enac, dispongo di tutta la documentazione che dimostra il pieno rispetto delle normative vigenti».
Senza i 200 metri di terreno per il decollo e l’atterraggio l’attività di volo sarà praticamente azzerata. «Mi preme sottolineare – aggiunge Gurrieri – che non di rado la pista è utilizzata per le esercitazioni della Protezione Civile e degli altri corpi di soccorso pubblico». All’aviosuperficie di Acqui Terme ha sede anche da un’altra ditta, la Mach 014, specializzata nei voli a scopo commerciale, nell’aerofotogrammetria e nelle riprese aeree, «e anche loro, ovviamente, saranno costretti a trasferirsi altrove».
L’impianto di regione Barbato è stato inaugurato nei primi anni ’70, «ma da quanto abbiamo preso in gestione l’impianto – osserva Agostino Gurrieri – il salto di qualità è stato evidente. Non lo dico per vanto, sono i numeri a parlare. Effettuiamo più di 500 lanci all’anno e in questo momento abbiamo un centinaio di allievi. Abbiamo anche investito risorse proprie su quest’area, costruendo un nuovo hangar e realizzando una club house per i tesserati».
Da giugno, perciò, il sito potrà essere utilizzato per i corsi di paramotore e per gli elicotteri della ditta Star Work Sky di Strevi. «Per il tessuto economico locale – chiosa Gurrieri – si tratta di un altro brutto colpo ».