Acqui, protocollo d’intesa tra il Comune e la Rai
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Redazione  
2 Gennaio 2026
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Acqui Terme

Acqui, protocollo d’intesa tra il Comune e la Rai

L'accordo mira a promuovere e valorizzare il Premio Acqui Storia, il patrimonio Unesco e l'identità termale terapeutica della città

Lo scorso martedì 23 dicembre è stato firmato il protocollo d’intesa tra il Comune di Acqui Terme e la Rai, accordo che segna l’ingresso della città termale nel ristretto novero degli enti locali che possono vantare una partnership diretta con il servizio pubblico radiotelevisivo nazionale.

Il documento, sottoscritto dal sindaco Danilo Rapetti e dall’amministratore delegato Rai, Giampaolo Rossi, sancisce un impegno triennale di collaborazione per la promozione e valorizzazione di Acqui Terme attraverso i canali televisivi e digitali dell’emittente pubblica, con particolare attenzione a tre asset strategici del territorio: il Premio Acqui Storia, il patrimonio Unesco e l’identità termale terapeutica della città.

I tre asset strategici

«Questo protocollo – commenta il sindaco Danilo Rapetti – rappresenta un risultato straordinario per Acqui Terme. Abbiamo lavorato intensamente per costruire un accordo che non comporta oneri diretti per il bilancio comunale ma offre opportunità senza precedenti per la visibilità nazionale e internazionale della nostra città. Il Premio Acqui Storia, che da oltre cinquant’anni rappresenta un’eccellenza culturale del nostro territorio, potrà finalmente godere della vetrina che merita».

Il Premio Acqui Storia, istituito nel 1968 in memoria della Divisione Acqui e del suo sacrificio a Cefalonia e Corfù dopo l’8 settembre 1943, viene riconosciuto nel protocollo come “strumento unico di valorizzazione della ricerca storica” e punto di riferimento internazionale per gli studi storici contemporanei. L’accordo prevede una specifica valorizzazione del Premio attraverso i canali Rai, «trasformandolo nel volano intellettuale – sottolineano da Palazzo Levi – per posizionare Acqui come centro di pensiero critico sulla scena nazionale».

Di particolare rilevanza è anche il riconoscimento dell’appartenenza di Acqui Terme al sito Unesco “Paesaggi vitivinicoli del Piemonte” (Monferrato), come buffer zone, «un “bollino” di qualità internazionale che il protocollo identifica come elemento distintivo da valorizzare in ogni iniziativa di comunicazione. Questa certificazione d’eccellenza territoriale – continuano dal Comune – rappresenta un asset fondamentale per il posizionamento turistico della città nel panorama internazionale».

Il terzo pilastro dell’accordo riguarda la valorizzazione dell’identità termale di Acqui, «con particolare attenzione alla dimensione terapeutica e curativa delle acque termali, elemento che distingue Acqui da altre destinazioni termali orientate principalmente all’aspetto ludico e ricreativo».

«Le nostre acque termali – afferma Rapetti – rappresentano un patrimonio unico, con proprietà terapeutiche riconosciute fin dall’epoca romana. Vogliamo che la Rai ci aiuti a raccontare questa specificità, in un momento storico in cui stiamo lavorando per un rilancio complessivo del sistema termale acquese attraverso il Piano Strategico Integrato del Polo Termale dell’Acquese».

“Sfrutteremo al massimo questa opportunità”

Il protocollo, che non prevede oneri diretti per le casse comunali, sarà attuato attraverso specifici “Accordi attuativi” che definiranno nel dettaglio le singole iniziative. La Rai ha designato come referente la Lucia Cocco, responsabile di Accordi Istituzionali, sotto l’egida del dottor Ferrara, direttore delle Relazioni Istituzionali della Rai.

«Questo accordo – conclude Danilo Rapetti – non è un punto di arrivo ma di partenza. Nei prossimi anni lavoreremo per sfruttare al massimo questa opportunità, costruendo un racconto del territorio che valorizzi la nostra storia, il nostro patrimonio culturale e naturalistico, e la nostra vocazione termale. Acqui Terme merita di essere conosciuta e apprezzata a livello nazionale, e la Rai sarà il nostro partner ideale in questo”

 

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