Agricoltura Piemonte, Protopapa: “Stop agli obblighi insostenibili”
Il consigliere regionale della Lega rivendica la modifica del Piano Agricoltura: "Un risultato ottenuto grazie al gioco di squadra tra Roma e Torino"
TORINO – Le recenti modifiche al Piano Agricoltura approvate in Consiglio regionale rappresentano, secondo il consigliere Marco Protopapa (Lega), una vera e propria svolta per il comparto agricolo piemontese.
L’annuncio arriva a seguito dell’approvazione dell’emendamento a firma dell’On. Molinari, concordato con il Governo e il Ministro Salvini, che ha permesso di rimuovere una serie di obblighi insostenibili derivanti da vincoli europei.
Il consigliere regionale ha spiegato che il risultato è frutto di un intenso lavoro politico condotto nelle sedi istituzionali nazionali e regionali: “Abbiamo finalmente eliminato nel breve tempo vincoli che mettevano in crisi centinaia di aziende agricole. È una vittoria degli agricoltori piemontesi, ma anche della buona politica, portata avanti dalla Lega in modo compatto”.
Secondo Protopapa, l’intervento legislativo è stato possibile grazie a un’azione coordinata tra il Parlamento, con l’emendamento Molinari al DL Infrastrutture, e la Regione, attraverso l’azione dell’Assessore Marnati e del presidente della III Commissione, Alessandro Sacchetto.
Il settore agricolo aveva espresso forte preoccupazione per norme giudicate inapplicabili, sia per i tempi imposti che per i costi da sostenere. “Le segnalazioni sono state chiare – afferma Protopapa –: alcune imposizioni erano sproporzionate, e mettevano a rischio la continuità produttiva di molte aziende. Oggi il Piemonte torna ad avere una regolamentazione equilibrata, che non penalizza il lavoro agricolo ma lo supporta”.
Piano agricoltura: “Sostenibilità senza penalizzazioni”
Uno dei punti più critici riguardava la copertura obbligatoria dei cumuli di effluenti, misura spesso impraticabile e antieconomica. La norma, modificata già a gennaio su iniziativa dell’Assessore Marnati, ora consente l’impiego di soluzioni alternative a parità di efficacia ambientale, come il trattamento con ammendanti, capaci di limitare l’emissione di ammoniaca e quindi delle polveri sottili.
“La sostenibilità – sottolinea Protopapa – non si ottiene con divieti astratti, ma con strumenti concreti che permettano alle imprese di essere più efficienti. E le modifiche introdotte vanno in questa direzione”.
In conclusione, Protopapa rivendica il successo come frutto del lavoro di squadra tra istituzioni regionali e Governo centrale: “Abbiamo sistemato le cose grazie alla squadra della Lega tra Roma e Torino, che continua a difendere gli interessi degli agricoltori piemontesi senza compromessi”.