Negrini, sfuma il sogno. In A2 va Lagonegro
Anche il terzo set è quasi all'epilogo: per Negrinmi la corsa alla A2 si ferma vicino al traguardo (foto Mazzino)
Sport
Mimma Caligaris  
5 Maggio 2025
ore
00:12 Logo Newsguard
Pallavolo - A3 maschile

Negrini, sfuma il sogno. In A2 va Lagonegro

I lucani si aggiudicano anche gara3, 3/0 a Valenza, e si riprendono la categoria salutata un anno fa

VALENZA – Un alessandrino che festeggia c’è, ma non vesta la divisa della Negrini Cte La Bollente Acqui. Si chiama Gabriele Tognoni, ha quella di Rinascita Lagonegro e, come in tutti e tre i confronti va in doppia cifra come punti. 

 

E i lucani riprendono subito la categoria persa alla fine dello scorso campionato. Lo fanno con un 3/0 a casa dei termali, nella partita che avrebbe potuto riaprire la serie e che, invece, l’ha chiusa definitivamente. Dopo un primo set a lungo in equilibrio, ma svoltato a favore degli ospiti, 23/25, il secondo è quasi un monologo, 15/25, e nel terzo c’è un accenno di reazione, ma a punteggio ormai compromess0, 20/25.

Lagonegro festeggia in campo, con medaglie e coppa, soprattutto con quella A2 che Acqui avrebbe voluto, e per questo è stata in parte rivoluzionata, a partire dalla guida tecnica, e che, però, ha visto sfumare, anche nettamente.

 

Negrini-Lagonegro

C’è delusione sui volti di due ‘colonne’ come Botto e Petras

La sensazione, almeno questo è emerso dal campo, che gli acquesi non avessero più condizione fisica e mentale. Una formazione apparsa, in gara3, per molti tratti, quasi estranea alla sfida, o, comunque, molto distante dalla tensione positiva necessaria. Al contrario, scarica e con un forma da rivedere.

“Nello sport si ottiene ciò che si merita: chi era alla nostra presentazione, a settembre, aveva molto ben chiaro il mio discorso sul metodo e sugli obiettivi – sottolinea coach Michele Totire.  “Lagonegro ha giocato meglio di noi, ha meritato. Da parte nostra, ad eccezione del primo set, nel secondo e nel terzo non abbiamo giocato bene”.

 

La vera finale

Poi un sassolino  l’allenatore se lo toglie, “a gennaio ci avevano pronosticato una stagione felimentare, invece abbiamo disputato – insiste Totire – la più bella serie di semifinale. I ragazzi hanno scritto la storia, io li ho soltanto aiutati“.

Con una serie di semifinale che, in finale, Acqui ha pagato. “Siamo arrivati sulle ginocchia – insiste il ds Stefano Negrini – e anche affaticati dal punto di vista della testa. Il bilancio della stagione è, comunque, positivo – sottolinea il ds Stefano Negrini – La nostra finale è stata contro Reggio Calabria. Ripartiremo dal bello che questa stagione ci ha dato e insegnato. resta il rammarico di non poter offrire questo spettacolo ad Acqui”

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