A26, termina la tregua dei cantieri. Ma cosa attende i viaggiatori?
Periodo con due corsie per senso di marcia
OVADA – Le prime code sull’A26 si sono formate nel tardo mattino di ieri a causa di un tamponamento che all’altezza dell’autogrill Stura ha coinvolto un numero limitato di veicoli. La circolazione si è fatta più farraginosa nel pomeriggio a causa dell’intenso traffico dovuto al rientro di tanti vacanzieri che hanno sfruttato i due ponti del 25 aprile e del 1 maggio per affollare le riviere di Levante e di Ponente. La testimonianza del grande afflusso di auto proveniente da nord è stata affidata a Facebook con le immagini del maxi ingorgo che si è formato nella mattinata di sabato proprio tra i caselli di Ovada e Masone. Provvidenziale la tregua che dal periodo precedente a Pasqua ha concesso a chi viaggia almeno due corsi per ogni senso di marcia.
Ma il periodo di transizione concordato con Aspi è quasi al termine. L’ultimo giorno previsto è per domani, martedì 6 maggio. Dal 7 torneranno le limitazioni su tutta la rete. Ed uno dei punti nevralgici è proprio il tratto tra i caselli di Masone e Ovada, in direzione nord, dove prima del parziale smantellamento era in vigore il doppio scambio di carreggiata che da sempre rappresenta una barriera difficilmente valicabile per chi viaggia. Secondo le promesse spese da Aspi alla fine dello scorso anno il 2025 sarebbe dovuto essere l’anno in cui arrivare alla conclusione del maxi piano di interventi e di controlli per la manutenzione ordinaria di viadotti e tunnel presenti al confine tra le due Regioni. Si dovrà capire in quali tempi e con quali modalità tutto questo potrà concretizzarsi. Nell’immediato le indicazioni portano a un ripristino della situazione precedente alla tregua.
Spiraglio di speranza
Nel frattempo l’A26 può contare su un piano di chiusure notturne meno esteso rispetto al recente passato. Nel dettaglio nessun provvedimento è previsto per le giornate di lunedì 5 e martedì 6 maggio. Mercoledì 7 maggio chiuderà dalle 21 il tratto compreso tra lo svincolo di Predosa e il casello di Masone nel territorio ligure. Le alternative sono la deviazione sulla A7 oppure il ricorso alla viabilità ordinaria. Il provvedimento cesserà i suoi effetti alle 5 del giorno successivo. Alle 22 chiuderà il tratto compreso tra il casello di Masone e lo svincolo per la A10. Alternativa più rapida è il ricorso alla strada del Turchino.
Per giovedì 8 maggio è prevista la chiusura del tratto compreso tra lo svincolo della A10 e lo svincolo di Predosa tra le 22 e le 6 del giorno successivo. Per chi proviene da Genova è possibile svoltare sulla A7 oppure fare ricorso alla viabilità ordinaria. Nessun provvedimento è previsto per le notti di venerdì e sabato.
Domenica 11 maggio infine sarà chiuso il tratto tra lo svincolo di Predosa e il casello di Masone tra la mezzanotte e le 6 del lunedì 12 maggio.