Acqui: il Centallo per sfatare il tabù Ottolenghi
I bianchi ricevono i cuneesi all'Ottolenghi: l'obiettivo è salire almeno di un gradino, mettendosi dietro San Domenico Savio
ACQUI TERME – Senza Baldizzone, squalificato, e quindi con una assenza pesante nella costruzione del gioco. E senza Basso tra i pali, ammonito nell’azione del rigore. Ma l’Acqui non ha più alibi. Non li vuole e non deve cercarli, perché in 270 minuti si gioca la stagione.
Il primo imperativo, per i termali, è salire almeno di un gradino, mettendosi di nuovo dietro San Domenico Savio, che ospita una Luese Cristo in corsa per i playoff, come anche il Centallo, che arriva all’Ottolenghi. Sul piano del gioco e, anche, dell’intensità il derby a Valenza, nonostante l’esito negativo, ha dato qualche segnale positivo.
La strada per la salvezza diretta passa da un maggior peso in fase offensiva, perché solo due conclusioni pericolose sono poche per chi ha l’obbligo di mettere le basi per una vittoria che manca da troppo e che, sul campo di casa, in questo campionato è, ancora, un tabù.