Amori e guerre con Natalino Balasso che ‘rilegge’ Ruzante
Domani, giovedì 27, al Teatro Ariston per la stagione di 'AcquiTeatro' l'irresistibile commedia con il contadino padovano "ruspante, famelico e poltrone"
ACQUI TERME – Il conto alla rovescia è alle battute conclusive. Domani, giovedì 27, al Teatro Ariston di Acqui Terme, a partire dalle 21, andrà in scena ‘Balasso fa Ruzante – (Amori disperati in tempo di guerre)’ di e con Natalino Balasso, Marta Cortellazzo Wiel, Andrea Collavino, per la regia di Marta Dalla Via.
«Credo che Angelo Beolco, attore e commediografo padovano del Rinascimento, famoso per aver dato vita al personaggio di Ruzante, un contadino padovano ruspante, famelico e poltrone, con il suo alter ego e le sue opere volesse dimostrare che un altro modo di fare arte e cultura era possibile e provava a fare azioni sceniche antisistema anche quando era accolto da quel sistema. In questo credo che la vicinanza con la poetica e la visione di Natalino Balasso sia evidente» racconta la regista Marta Dalla Via, nonché profonda conoscitrice dell’opera di Beolco.
Un universo istintivo
Le opere di Ruzante si distinguono nel panorama della letteratura rinascimentale per la loro unicità, dando voce a un universo popolato da villani rozzi e istintivi. In queste commedie, l’autore mette in scena una rappresentazione vivida e spregiudicata della realtà contadina, esaltandone in modo ironico e semiserio la forza primitiva e l’energia degli istinti. La loro potenza espressiva risiede in una comicità al tempo stesso travolgente e malinconica, capace di suscitare il riso ma anche di svelare con crudele autenticità le difficoltà e le miserie della vita quotidiana. Il realismo dirompente e la straordinaria vivacità del linguaggio contribuiscono a rendere queste opere un’eccezione nel teatro del Rinascimento.
In questa commedia si passa attraverso più registri stilistici: dall’eros rurale, caratterizzato da amori brutali e da un erotismo dominato dalla carnalità e dal desiderio di possesso, al drammatico scenario della guerra, un’esperienza che segna la scoperta dell’altro e il confronto con una realtà dura e spietata. Infine, la vicenda assume un tono più cinico e disincantato nel momento in cui Ruzante, di ritorno dal conflitto, giunge a Venezia, la dorata e brillante città dei mercanti.
Biglietti sul sito www.webtic.it. Tel. 0144 58067.