Parco agrivoltaico: l’ex sindaco Lucchini presiederà il comitato
"Quell'area va tutelata: si deturperebbe uno degli ingressi più importanti della città". Intanto è stata avviata anche una raccolta firme
ACQUI TERME – «Ho deciso di accettare il ruolo che mi è stato proposto perché, pur non abitando in zona, ritengo che un’opera del genere andrebbe a deturpare uno degli ingressi principali della nostra città».
Sarà l’ex sindaco Lorenzo Lucchini a presiedere il neonato comitato ambientale “Proteggiamo regione Madonnalta”, costituito da un gruppo di cittadini per dire no al parco agrivoltaico che dovrebbe sorgere alla periferia sud di Acqui Terme.
Il progetto è stato presentato nel 2023 da Elios Due Srl – azienda con sede a Milano – per un impianto di circa 5 ettari con pannelli a terra da installare su un terreno privato di fianco al santuario della Madonnalta. «Quella zona della città – dice Lucchini – va assolutamente tutelata. Non solo per la presenza del santuario, ma anche perché lì abitano decine di famiglie che percepiscono un’opera del genere come un serio problema».
Anche una petizione
Contro il parco agrivoltaico è stata anche avviata una raccolta firme, «e presto organizzeremo una serie di iniziative per sensibilizzare tutta la popolazione acquese. Comunque andrà a finire noi non ci daremo per vinti. Dovessero anche realizzare l’impianto, continueremo a vigilare. Gli staremo col fiato sul collo», assicura Lucchini.
Questi gli esercizi commerciali in cui è possibile firmare per sostenere la protesta del comitato “Proteggiamo regione Madonnalta”: erboristeria ‘Dall’arnica allo zenzero’ in via Mariscotti, Camelot Cafè in corso Dante, Farmacia De Lorenzi in corso Italia, parafarmacia di San Defendente, Tabaccheria Amendola in via Amendola, Snack bar ‘80 in corso Roma, centro sportivo Mombarone e ditta Fratelli Erodio in regione Cartesio.
L’articolo completo sull’edizione digitale de Il Piccolo di martedì 25.