L’appello: «Ciclabile in pessimo stato: il Comune intervenga»
Lamentele per le condizioni della ciclopedonale degli Archi Romani. Il vice sindaco: "Servono fondi in più, ma in primavera partiranno i lavori"
ACQUI TERME – Torna a far discutere la ciclopedonale degli Archi Romani. Ancora una volta sono le pessime condizioni delle staccionate in legno a sollevare l’indignazione dei tanti acquesi che sono soliti fare jogging o passeggiate rigeneranti lungo il percorso che dall’area verde dei Bagni conduce fino al confine con il comune di Melazzo.
«Questo percorso – lamentano su ‘Sei di Acqui se..’ – rappresenta un’importante area di svago e un punto di riferimento per chi desidera trascorrere qualche ora all’aria aperta. Tuttavia, le condizioni attuali della pista destano grande preoccupazione per la sicurezza dei suoi utenti».
La situazione, d’altronde, è sotto gli occhi di tutti. Staccionate in legno completamente divelte o gravemente danneggiate, altri tratti in cui sono presenti i nastri di plastica per segnalare le situazioni di pericolo. Una condizione di degrado che era già stata segnalata lo scorso ottobre da Tiziano Meroni, l’ex vigile del fuoco che di sua sponte si era messo all’opera per ripulire la ciclopedonale da rifiuti di vario genere, svuotando anche i cestini posizionati lungo il tracciato. Da lui era partito l’appello al sindaco Danilo Rapetti per chiedere più cura e la messa in sicurezza dei punti più critici.
«Molti atti vandalici»
«Il problema dell’incuria e dei cestini colmi di rifiuti è stato risolto – dichiara Alessandro Lelli, vice sindaco e assessore ai Lavori Pubblici – perché da diversi mesi abbiamo dato incarico a un addetto comunale che tre volte a settimana passa a ripulire la ciclopedonale svuotando i cestini e liberando il percorso da eventuali rami e spazzatura varia. Per le staccionate, invece, sappiamo bene che da tempo ci sono diversi tratti in cui occorre intervenire con importanti opere di ripristino».
Per qualcuno sarebbero cinghiali e caprioli i principali responsabili dei danni causati alle protezioni ai bordi della ciclabile. «Personalmente – dice il vice sindaco – ritengo si tratti più che altro di atti vandalici da parte di chi, evidentemente, non ha di meglio da fare. Purtroppo le palizzate sono ormai logore e molto deboli, in più c’è anche il problema del terreno che in alcune zone in particolare è soggetto a cedimenti, fattore che aggrava la già precaria stabilità degli steccati».
«Intervento corposo»
A marzo dello scorso anno il Comune aveva stanziato 25mila euro proprio per la ciclopedonale: 10 mila euro sono già stati utilizzati per sistemare una parte dei danni causati da episodi di vandalismo e per alcune riparazioni “a macchia di leopardo”, il resto è ancora in stand by in vista di un più corposo intervento di riqualificazione. Lavori, però, che i fruitori della pista attendono ormai da tempo. «Dovremo aggiungere altri fondi da bilancio per arrivare alla cifra necessaria. Nei tratti più critici – spiega Lelli – occorrerà rimuovere la pavimentazione con l’installazione di nuovi ancoraggi per le palificazioni, in modo da risolvere una volta per tutte anche il problema della stabilità strutturale. È nostra intenzione intervenire nella maniera più efficace per realizzare un’opera di ripristino che duri per molti anni».
I lavori dovrebbero iniziare in primavera, «per poter procedere senza lunghe interruzioni dovute al maltempo».