“Correre a Valencia? Un bel regalo di compleanno”
I fratelli Pierangelo e Giancarlo Oliveri hanno completato la maratona in 4 ore: "Emozione enorme"
ACQUI TERME – «La maratona di Valencia completata in poco più di quattro ore? Sinceramente è stato il più bel regalo di compleanno che potessimo ricevere». Giancarlo Oliveri, classe 1961, e il fratello Pierangelo, nato nel 1957, sono acquesi doc, personaggi molto noti in città: il primo è commercialista, il secondo è dentista ed entrambi hanno la passione per la corsa, nello specifico appunto la maratona. «Quello che abbiamo realizzato è un vero e proprio sogno – confida Giancarlo – un traguardo inseguito a lungo: ci eravamo iscritti alla maratona di New York del 2020, ma ovviamente, causa pandemia, è stata rimandata; ci abbiamo riprovato quest’anno, sempre nella Grande Mela, purtroppo però la gara è andata in scena il 6 novembre e gli Stati Uniti hanno aperto ai visitatori stranieri solo dal giorno successivo. Per cui io e Pierangelo ci siamo detti ‘proviamo a Valencia’ e per fortuna è andata bene. Anzi, alla grande. Se consideriamo che il mio compleanno è oggi e quello di mio fratello è stato il 4 dicembre, ecco che aggiungiamo un elemento di soddisfazione ulteriore!».
Sacrifici ripagati
Al di là del risultato sportivo, comunque più apprezzabile per due atleti che non sono più alle prime armi, quello che resta va ben oltre la gara. «È stata un’emozione enorme, il coronamento di un periodo fatto di tanti sacrifici. Noi ci siamo sempre allenati, due anche tre volte alla settimana, ma non avevamo mai avuto modo di vivere un’esperienza del genere, se non dieci anni fa, io a Reggio Emilia e mio fratello a New York. Anche in lockdown abbiamo sempre corso, nei tracciati cittadini, con il caldo e con il freddo, inseguendo un sogno. Che è diventato realtà». Ci riproveranno? Sicuramente, perché «con New York c’è un conto da saldare, e speriamo che nel 2022 sia la volta buona. Nel mentre, però, guardiamo con interesse anche ad altri appuntamenti: ci piacerebbe partecipare alla maratona di Venezia, oppure a quella di Roma». Del resto, quando spirito e passione sono così sviluppati, la carta d’identità resta un semplice dettaglio…