“Ci vediamo da grandi…”: Pietro Reverdito presenta il suo libro
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Redazione - redazione@alessandrianews.it  
25 Settembre 2018
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“Ci vediamo da grandi…”: Pietro Reverdito presenta il suo libro

Alle Giornate Culturali del Premio Acqui Storia la presentazione domenica 30 settembre. 40 anni di insegnamento alle prese con molte e diverse generazioni di ragazzi, che l'autore ha aiutato a crescere e a formarsi, non solo come studenti, ma come persone

Alle Giornate Culturali del Premio Acqui Storia la presentazione domenica 30 settembre. 40 anni di insegnamento alle prese con molte e diverse generazioni di ragazzi, che l'autore ha aiutato a crescere e a formarsi, non solo come studenti, ma come persone

ACQUI TERME – Domenica 30 settembre alle 17,30 nella Sala Conferenze di Palazzo Robellini (piazza Levi 5) il Premio Acqui Storia organizza la presentazione del libro di Pietro Reverdito Ci vediamo da grandi… edito da Reverdito Editore. L’autore sarà introdotto dall’assessore alla Cultura Alessandra Terzolo e presentato dal professor Vittorio Rapetti. Dialogano con l’autore Simona Cocino (dirigente scolastico), Marinella Bocchino e Claudia Poggio (insegnanti).

Il cuore di questo terzo libro di Pietro Reverdito è la scuola, ambito nel quale egli ha svolto un lavoro prezioso in qualità di maestro elementare dal 1949 al 1988: 40 anni tondi alle prese con molte e diverse generazioni di ragazzi, che ha aiutato a crescere e a formarsi, non solo come studenti, ma come persone. Impresa affascinante e difficile, attraverso la quale Pietro ha vissuto intensamente l’attività educativa, intrecciandola con la vita familiare e civile, sportiva e culturale, tanto interessato alle vicende del mondo quanto profondamente radicato nei suoi paesi. Mombaldone, Roccaverano, Montechiaro, ‘terra di mezzo’ tra Monferrato e Langa, dolce come le sue uve e brusca come i suoi calanchi. Mite e severa, morbida e schietta come il suo protagonista.

L’autore ci offre così un percorso del tutto inedito e originale, attraverso il lavoro svolto nelle diverse classi, con le finestre aperte sulla realtà circostante, nell’impegno di fornire gli strumenti essenziali per ”leggere, scrivere, far di conto” imparando insieme e dialogando. Un percorso che in controluce ci fa cogliere anche le profonde trasformazioni sociali e culturali che hanno interessato il territorio dal secondo dopoguerra ad oggi.

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