Abusò della figlia dei vicini di casa, condanna confermata in Appello
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Redazione - redazione@alessandrianews.it  
5 Luglio 2018
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Abusò della figlia dei vicini di casa, condanna confermata in Appello

La Corte d'Appello ha confermato la condanna a sette anni di carcere per l'uomo accusato di avere abusato di una bambina, figlia dei vicini di casa

La Corte d'Appello ha confermato la condanna a sette anni di carcere per l'uomo accusato di avere abusato di una bambina, figlia dei vicini di casa

CRONACA – In primo grado era stato condannato a sette anni di carcere per gli abusi a cui aveva sottoposto un bambina, figlia dei vicini di casa. La Corte d’Appello di Torino ha confermato la pena e il risarcimento nei confronti dei genitori. La dolorosa vicenda risale agli anni 2008 e 2009 nell’acquese. La bimba aveva confessato quelle violenze alla madre ma anche la donna era stata sospettata di aver taciuto o di non avere fatto nulla per tutelare la minore. La piccola venne poi allontanata dai genitori e lei manifestò con lettere e scritti la volonta di poter riabbracciare la madre, sospettata dell’orrore, insieme al vicino 44enne.
La donna è stata recentemente prosciolta. Intanto, la Corte d’Appello ha confermato la sentenza di condanna, già emessa in primo grado dal giudice Aldo Tirone, per il vicino, Fabio Lineo.
I genitori sono stati ammessi come parte civile e, assistiti dagli avvocati Vittorio Spallasso, Giuseppe Lanzavecchia e Laura Pianezza, hanno ottenuto ul risarcimento per i danni.
Lineo, per contro, difeso dall’avvocato Paolo Cavalli, ha sempre negato di aver abusato della piccola. Aveva anche tentato di dimostrare come la piccola avesse perso la verginità e l’innocenza per “cause naturali congenite”, praticando magari sport o per una alterazione congenita. Una perizia aveva però escluso tale eventualità.
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