Partigiana e femminista: Camilla Ravera fu la prima senatrice a vita
Home
Redazione - redazione@alessandrianews.it  
25 Aprile 2018
ore
00:00 Logo Newsguard

Partigiana e femminista: Camilla Ravera fu la prima senatrice a vita

Carla Nespolo, oggi presidente nazionale ANPI ricorda il suo primo incontro con la partigiana acquese, attivista politica fin da giovane. Fu un incontro tra generazioni. Oggi l'ANPI chiede di ricordarla, intitolandole una via

Carla Nespolo, oggi presidente nazionale ANPI ricorda il suo primo incontro con la partigiana acquese, attivista politica fin da giovane. Fu un incontro tra generazioni. Oggi l'ANPI chiede di ricordarla, intitolandole una via

ACQUI TERME – Era il 1976 quando Carla Nespolo, oggi presidente nazionale ANPI, entrò per la prima volta in Parlamento. Alla Camera dei Deputati era la più giovane. E per consuetudine la legislatura veniva aperta dal membro più anziano e da quello anagraficamente meno vecchio. Così incontrò per la prima volta Camilla Ravera, un ‘mito’ per i giovani del partito comunista e dell’Italia repubblicana post bellica.

In questi giorni ricorrono i 30 anni dalla sua morte, e forse nella storia contemporanea, non ha avuto ancora il posto che merita. Camilla Ravera è la donna dei primati: tra le prime fondatrici del partito comunista; prima senatore a vita donna (l’altra fu Rita Levi di Montalcini), prima donna ad essere nominata segretario di partito.

“Fu una grande emozione incontrarla, lei partigiana incorruttibile e coraggiosa (venne mandata al confino a Ventotene)”, ricorda la sen. Nespolo, dal 2004 al 2017 presidente dell’Isral di Alessandria., “Portò avanti sia la battaglia femminista sia quella antifascista. A lei l’Italia deve un più di libertà”.

Ravera da maestra elementare, fin da piccola si interessò della condizione della donna lavoratrice, iscrivendosi quindi al partito socialista. Con Antonio Gramsci nell’Ordine Nuovo fondò il partito comunista d’Italia, portando avanti parallelamente l’organizzazione e il periodico femminile La Compagna.

Recentemente l’ANPI di Acqui ha chiesto che le venga intitolata una via, ad imperitura memoria per la sua figura nella storia italiana. “Assolutamente d’accordo, è un grande personaggio, ed è un’onore che sia nata ad Acqui”, conclude Nespolo.
Articoli correlati
Leggi l'ultima edizione