Arrestato a 14 anni, già venti i furti a coetanei e negozi
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Redazione - redazione@alessandrianews.it  
20 Marzo 2018
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Arrestato a 14 anni, già venti i furti a coetanei e negozi

Nonostante la giovane età in otto mesi aveva imperversato in bar, cartolerie e persino al cinema cittadino. Rubacchiava a chiunque e ovunque potesse, pure nella cassetta delle offerte del duomo. Così al compimento del 14esimo anno è stata scelta la misura drastica

Nonostante la giovane età in otto mesi aveva imperversato in bar, cartolerie e persino al cinema cittadino. Rubacchiava a chiunque e ovunque potesse, pure nella cassetta delle offerte del duomo. Così al compimento del 14esimo anno è stata scelta la misura drastica

 ACQUI TERME – Ad appena 13 anni aveva già rubato in un negozio di sigarette elettroniche e ‘prelevato’ qualche cellulare. Un curriculum di episodi così lungo – nonostante la giovane età – tale da far pensare che i furtarelli fossero una consuetudine per questo ragazzino originario del Marocco. Quasi un gioco, probabilmente, rubare soldi e oggetti ai suoi coetanei. Così compiuti i 14 anni, limite d’età per essere considerato responsabile dei reati, i carabinieri di Acqui lo hanno arrestato, visto l’aggravarsi dei suoi comportamenti. Confidando nella corporatura esile riusciva ad intrufolarsi dalle porte di servizio e dalle finestre dei negozi, con l’obiettivo di forzare le casse. In un’occasione era addirittura uscito con 4 mila euro in tasca. Metteva a segno i colpi nei bar, cartolerie e perfino il cinema “Ariston”. A questi aggiungevano anche furti di cellulari che poi rivendeva ad amici per poche decine o centinaia di euro. Inoltre è poi risultato complice del suo connazionale che, alcune settimane fa, aveva rubato la cassetta delle offerte dalla Cattedrale di Acqui Terme.

In tutto, venti i reati a lui attribuiti in poco più di otto mesi, con spiazzante noncuranza delle regole e presunzione di impunità ancora per anni: il ragazzo colpiva a volto scoperto, senza alcun accorgimento per mascherare la sua identità.

Nonostante l’età davvero giovanissima, il GIP presso il tribunale dei minorenni di Torino ha emesso nei giorni scorsi una misura cautelare del collocamento in comunità disponendo che lo stesso venisse tradotto in un centro per minorenni della Puglia.

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