Legambiente ‘promuove’ i treni in provincia. Non più tra i peggiori
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Redazione - redazione@alessandrianews.it  
16 Dicembre 2017
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Legambiente ‘promuove’ i treni in provincia. Non più tra i peggiori

L'anno scorso al settimo e al decimo posto delle linee peggiori d'Italia ce n'erano due della nostra provincia. Quest'anno ne restano fuori, anche se i problemi non sono certo migliorati di molto: aumentano i collegamenti veloci, anche se i passeggeri sono pochi

L'anno scorso al settimo e al decimo posto delle linee peggiori d'Italia ce n'erano due della nostra provincia. Quest'anno ne restano fuori, anche se i problemi non sono certo migliorati di molto: aumentano i collegamenti veloci, anche se i passeggeri sono pochi

PROVINCIA – Nei giorni di tilt totale a causa delle nevicate e del ghiaccio  è passata quasi in secondo piano sla notizia che due linee ferroviarie in provincia di Alessandria bollate l’anno scorso tra le peggiori d’Italia siano uscite dalla poco invidiabile top 10.

Una magra consolazione, visti i ritardi e i problemi quotidiani a cui sono sottoposti i pendolari – e a cui Regione Piemonte cerca addolcire con rimborsi sugli abbonamenti.

Nel 2016 Legambiente aveva inserito le linee casalesi per Vercelli e Mortara e la Acqui-Genova tra le dieci pessime tratte da fare in treno. La classifica annuale ‘Pendolaria’ è stata stilata mettendo insieme le proteste degli utenti per i ritardi e i tagli e situazioni oggettive come la tipologia dei treni sia per capienza sia per età, la carenza di orari adatti per l’utenza pendolare, la frequenza dei convogli, la condizione delle stazioni.

Se le linee casalesi sono letteralmente binario morto, evidentemente la tratta interregionale verso sud è stata migliorata. O semplicemente c’è chi sta peggio ancora. Mal comune…

E così oggi come nel 2016 Legambiente lancia il suo appello: l’Italia ha bisogno di aumentare sensibilmente il numero di passeggeri che viaggiano in treno e, nelle principali città, di chi si sposta in metro e in tram, se vuole migliorare la qualità dell’aria e ridurre le emissioni di CO2 come previsto dall’Accordo di Parigi. Ma l’entrata in vigore dell’orario ferroviario invernale vede ancora una volta aumentare l’offerta di treni ad alta velocità e invece poche novità sul resto della rete. Eppure i viaggiatori che beneficiano dei servizi ad alta velocità sono170.000 contro i tre milioni circa di pendolari che si spostano ogni giorno sulle linee ordinarie.

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