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Blocco degli straordinari per gli autisti Arfea, rientra la protesta
AGGIORNAMENTO E' rientrata la protesta degli autisti Arfea che avevano proclamato il blocco degli straordinari. Il servizio è ripreso regolarmente dopo una mattinata di disagi per gli utenti
AGGIORNAMENTO E' rientrata la protesta degli autisti Arfea che avevano proclamato il blocco degli straordinari. Il servizio è ripreso regolarmente dopo una mattinata di disagi per gli utenti
PROVINCIA – AGGIORNAMENTOE’ rientrata la protesta degli autisti Arfea che avevano proclamato, tramite i sindacati, il blocco degli straordinari.
Dopo un incontro tra i vertici dell’azienda e i rappresentanti sindacali, è stato trovato l’accordo per il pagamento degli arretrati.
Anche l’azienda comunica che a parire dalle prime ore del pomeriggio di oggi il servizio è ripreso regolarmente.
Un’astensione dal lavoro che, secondo l’azienda Arfea, “non è stata preannunciata” sta causando disservizi sulle aree dell’alessandrino, acquese, ovadese, novese, tortonese e Lomellina.
A proclamare l’astensione dagli straordinari sono stati i sindacati Cgil, Cisl e Uil. L’astensione è scattata lunedì 11 e proseguirà fino al 16 dicembre, per riprendere poi dall’8 gennaio al 1 febbraio.
Si tratta di una sorta di “sciopero bianco”, ossia la stretta osservanza delle regole previste dal contratto, in questo caso gli orari di lavoro.
Alla base della protesta la carenza di autisti e un conseguente carico di lavoro eccessivo per i lavoratori in servizio.
In precedenza gli straordinari erano pagati grazie all’integrativo aziendale,che ora non vengono più riconosciuti.
In una nota, l’azienda fa presente che si tratta di una “astensione dal lavoro non preannunciata” e pertanto “declina fin da ora eventuali responsabilità in ordine alla prescritta comunicazione all’utenza”. Invita inoltre a consultare il sito internet www.arfea.it per verificare la regolarità delle corse che, da regolarmente, dovrebbero comunque essere garantite nelle fasce orarie protette (dalla 5,30 alle 8,30edalle 12 alle 14,30).
Secondo i sindacati la proclamazione è regolare in quanto è stato effettuato il passaggio in Commissione di Garanzia.