Sull’entusiasmo lombardo-veneto Molinari carica: “Ora referendum anche in Piemonte”
L'assessore alessandrino, in qualità di segretario piemontese del Carroccio commenta il risultato politico-mediatico dei referendum per l'autonomia, ricordando di averne pronto uno nel cassetto anche per il Piemonte. Ma Chiamparino...
L'assessore alessandrino, in qualità di segretario piemontese del Carroccio commenta il risultato politico-mediatico dei referendum per l'autonomia, ricordando di averne pronto uno nel cassetto anche per il Piemonte. Ma Chiamparino...
POLITICA – Il referendum per l’autonomia di Lombardia e Veneto, anche se di puro sapore (e valore) politico, sta galvanizzando il Caroccio piemontese, pronto a chiedere una consultazione popolare sulla falsarga delle altre regioni del Nord. E’ Riccardo Molinari, segretario della Lega Nord Piemont ed assessore al Comune di Alessandria a suonare la carica: “Lo straordinario risultato dei referendum in Lombardia e Veneto e l’attenzione mediatica che hanno riscosso dimostrano che lo strumento referendario è indispensabile per dare peso politico alla richiesta di autonomia, come la Lega sostiene da anni”.
E’ tutto pronto, manca solo il via di Chiamparino: “In Piemonte abbiamo già una legge pronta, depositata dal Gruppo della Lega in Consiglio regionale: basta solo la volontà del Presidente per partire”.
La Lega ha recentemente costituito un comitato per promuovere il referendum consultivo e per informare i cittadini sulle loro proposte. Molinari mostra due strade al governo piemontese di centrosinistra, ma che alla fine portano nello stesso posto: o approvare la proposta leghista di un referendum, o proporne una propria. Ma sempre referendum sia.
Dello stesso parere è il vicesindaco di Alessandria Davide Buzzi Langhi: “In Lombardia e Veneto si è votato, per una maggiore autonomia, in Piemonte invece grazie al Pd si preferisce continuare ad inviare montagne dei nostri soldi a Roma come se vivessimo nel benessere più assoluto. Qualcosa non torna”.
Purtroppo l’autonomia fiscale non è in sessun caso prevista. La Costituzione lo vieta.