Il sindaco Lucchini seccato dall’atteggiamento della proprietà Terme di Acqui Spa
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Redazione - redazione@alessandrianews.it  
24 Settembre 2017
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Il sindaco Lucchini seccato dall’atteggiamento della proprietà Terme di Acqui Spa

Acque agitate tra la società che gestisce Terme di Acqui S.p.A. e il comune della città della bollente. Il sindaco Lucchini si dice "seccato" dall'atteggiamento della famiglia Pater che propone continui incontri con i legali. "Dobbiamo parlare di piano industriale e di investimenti. La famiglia Pater deve capire che non ha acquisito un insieme di piccoli immobili all’asta, bensì una realtà economica che impatta su tutta la città"

Acque agitate tra la società che gestisce Terme di Acqui S.p.A. e il comune della città della bollente. Il sindaco Lucchini si dice "seccato" dall'atteggiamento della famiglia Pater che propone continui incontri con i legali. "Dobbiamo parlare di piano industriale e di investimenti. La famiglia Pater deve capire che non ha acquisito un insieme di piccoli immobili all?asta, bensì una realtà economica che impatta su tutta la città"

 ACQUI TERME – A seguito della richiesta di incontro inviata il 15 settembre da parte dell’Amministrazione comunale di Acqui Terme è giunta una comunicazione da parte di Terme di Acqui S.p.A. nella quale si dichiara disponibile a un confronto, ma con la sola partecipazione dei legali.

Il Comune intendeva aprire un dialogo con la proprietà. “La Finsystem S.r.l. dimostra una forte mancanza di sensibilità nei confronti delle esigenze e delle preoccupazioni del Comune, attualmente principale socio di minoranza, che desidera comprendere dalla stessa proprietà quali sono i piani relativi alle Terme”.

A quasi tre mesi dall’insediamento della nuova Amministrazione, da parte della Finsystem S.r.l. non è ancora arrivata una risposta adeguata.

“Sono seccato. È ormai del tutto evidente la mancanza di qualsiasi considerazione verso le nostre esigenze e quelle della città – dichiara il sindaco Lorenzo Lucchini – Ho già avuto modo di parlare con i legali e non penso che accetterò l’ennesimo incontro sterile dove non vi è possibilità di discutere sul futuro del settore termale. Dobbiamo parlare di piano industriale e di investimenti, da troppo tempo è presente una situazione di stallo. La famiglia Pater deve capire che non ha acquisito un insieme di piccoli immobili all’asta, bensì una realtà economica che impatta su tutta la città e coinvolge numerosi soggetti, un intero territorio! Ho l’esigenza di parlare con i proprietari e capire quali sono le loro vere intenzioni”.

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