Prevenzione e cura del gioco d’azzardo patologico: al via il piano regionale
Ecco il piano della Regione per coordinare tutti gli interventi contro la ludopatia: si punta su formazione, campagne pubblicitarie mirate e potenziamento dei servizi sanitari
Ecco il piano della Regione per coordinare tutti gli interventi contro la ludopatia: si punta su formazione, campagne pubblicitarie mirate e potenziamento dei servizi sanitari
TORINO – Un piano per la prevenzione e la cura del gioco d’azzardo patologico, attraverso il potenziamento dei servizi sanitari dedicati alle dipendenze, la formazione di operatori e professionisti, l’avvio di campagne di informazione mirate.
Lo prevede la delibera presentata dagli assessori all’Istruzione Gianna Pentenero e alla Sanità Antonio Saitta e approvata lunedì mattina dalla Giunta regionale.
L’adozione del piano, che ora passerà all’esame del Consiglio regionale, è prevista dalla legge contro il gioco d’azzardo varata dalla Regione Piemonte. Il finanziamento complessivo è di 6,8 milioni di euro: i 3,7 milioni di euro messi a disposizione dal Ministero della Salute si aggiungono ai 3,1 milioni già stanziati annualmente dalla Regione. Nel dettaglio, 2,1 milioni saranno impiegati per l’attività di prevenzione e 4,7 per la cura.

“Non posso che esprimere soddisfazione – aggiunge l’assessora Pentenero – per l’approvazione del piano, che ora mi auguro riceva in tempi rapidi il via libera del Consiglio regionale. Il documento attribuisce grande importanza al tema della prevenzione e a quelli, strettamente correlati, della sensibilizzazione dei soggetti a rischio, attraverso ad esempio il coinvolgimento delle scuole, e della formazione e aggiornamento professionale degli operatori dei servizi socio-sanitari, dei gestori dei locali e del personale impiegato nelle sale gioco e nelle sale scommesse. L’approvazione del documento rappresenta un ulteriore passo in avanti per contrastare un fenomeno che ha potenzialmente conseguenze molto gravi sulle fasce della popolazione più deboli e vulnerabili, come giovani e anziani”.
Lo scorso anno la raccolta per il gioco d’azzardo in Piemonte è stata di 5,1 miliardi di euro e il 60% di questa somma è stata giocata agli apparecchi automatici. Si stima inoltre che almeno altri 1,3 miliardi di euro siano stati spesi per il gioco via Internet.
I pazienti in cura presso i Servizi delle dipendenze delle Asl piemontesi sono circa 1.400.