Suona la campanella, si torna a scuola tra “vecchi” problemi
Sono 46.202 gli studenti che da questa mattina tornano sui banchi di scuola, ma mancano all'appello ancora circa 600 insegnanti che saranno nominati in due tornate, al 15 settembre e a metà mese
Sono 46.202 gli studenti che da questa mattina tornano sui banchi di scuola, ma mancano all'appello ancora circa 600 insegnanti che saranno nominati in due tornate, al 15 settembre e a metà mese
PROVINCIA – Sono 46.202 gli studenti in tutta la Provincia che da questa mattina tornano sui banchi di scuola, dalla materna (oggi scuola dell’infanzia) alle superiori (scuola media secondaria).Sono cambiati i nomi, ma i problemi restano quelli di sempre. In particolare quelli relativi alla mancanza cronica di insegnanti.
Mancano all’appello circa 600 insegnati, secondo le stime dei sindacati, e non perchè manchino i laureati. Sono le risorse economiche a mancare e che impediscono di procedere con assunzioni a tempo indeterminato. Si “rimedia” con le supplenze.
“Le nomine stanno creando qualche problema – ammette Carlo Cervi di Cisl scuola – una prima tornata di nomine per i supplenti sarà fatta solo venerdì. Una seconda, si spera, a fine mese”.
E’ il cosiddetto “organico di fatto” a non essere ancora definito. Le nomine saranno a termine, lasciate ai dirigenti scolastici dei diversi plessi.
“Avevamo chiesto al Ministero dell’istruzione di consentire nomine annuali, in modo da garantire la continuità educativa per gli alunni. – dice ancora Cervi – Invece sembra che sarà possibile nominare supplenti solo fino a maggio 2018. Questo significa che quasi in diritura d’arrivo, molte classi si vedranno cambiare il docente”.
Eppure, secondo i sindacati, “non si tratta di sostituzioni di docenti in malattia o permesso, sono posti ‘mancanti’ in tutto e per tutto“.
Da punto di vista delle strutture, non si segnalano problemi particolari. La Provincia ha messo mano al bilancio per assicurare, nelle scuole medie superiori, investimenti di manutenzione per circa 500 mila euro. Pochi ma, pare, sufficienti almeno per le emergenze.
Preoccupa, in previsione, il calo della popolazione scolastica. A Novi, a causa del calo delle iscrizioni e dei costi di manutenzione, non riapre la scuola elementare Oneto, accorpata con le scuole Martiri.
A breve, potrebbe non essere l’unico caso in provincia.