‘Tagli al personale Ata e scuole in ginocchio’
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Redazione - redazione@alessandrianews.it  
19 Luglio 2017
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‘Tagli al personale Ata e scuole in ginocchio’

Tutti i sindacati di categoria lanciano l'allarme: segreterie degli istituti in difficoltà. “In quasi dieci anni sono andati persi 313 posti”

Tutti i sindacati di categoria lanciano l'allarme: segreterie degli istituti in difficoltà. ?In quasi dieci anni sono andati persi 313 posti?

ECONOMIA E LAVORO – Tagli al personale tecnico-amministrativo e scuole “in ginocchio”. I segretari generale dei sindacati di categoria Flc Cgil (Serena Morando), Cisl Scuola (Carlo Cervi), Uil Scuola (Giovanni Guglielmi), Snals (Santo Bello), Gilda-Unams (Gaetano Piromalli) lanciano l’allarme per gli effetti di una situazione che in una decina di anni ha visto la provincia di Alessandria perdere 313 posti. E ora anche per l’anno scolastico 20172018 l’organico di diritto del personale Ata (ausiliari, tecnici e amministrativi) assegnato alla provincia è “ben al di sotto dell’effettivo fabbisogno. La contrazione complessiva – dicono – è stata pari al 20,2 per cento, ben al di sopra della media regionale che si è attestata su di un taglio pari al 17,2 per cento”. In particolare a fronte di un fabbisogno di 273 posti sono stati attribuiti “solo 265 posti di assistente amministrativo e solo 71 di assistente tecnico”. Questo vuol dire, a giudizio delle organizzazioni sindacali che “diverse segreterie già fortemente sotto organico e con un carico di lavoro sempre crescente si vedranno tagliare un ulteriore posto in organico di diritto”.

In questi mesi, affermano Cgil-Cisl-Uil-Snals-Gilda Unams, il personale Ata “è stato escluso da tutto. Il piano di immissioni in ruolo straordinario lo ha del tutto ignorato e del resto, a oggi non ha avuto nessuna stabilizzazione nemmeno nell’ambito dei ruoli assegnati durante il mese di agosto. Le lavoratrici ed i lavoratori Ata non hanno beneficiato dei 500 euro attribuiti ai loro colleghi docenti per l’autoformazione. Il ministero evidentemente considera gli Ata come mera manovalanza che non ha alcun bisogno di formarsi ed aggiornarsi. Il governo e il ministero stanno semplicemente ignorando questi lavoratori che sono circa 215.000 a livelli nazionale, indispensabili per le scuole”. La legge di stabilità 2015 “ha tagliato 2.020 unità di personale (grazie all’intervento sindacalle recuperati sull’organico di fatto) e ha introdotto il blocco delle supplenze quasi che, in caso di malattia di un lavoratore Ata, sia inutile sostituirlo. Denunciamo questi nuovi pesantissimi tagli e, dati alla mano, affermiamo – si legge su un comunicato unitario – che in queste condizioni le nostre Scuole non possono funzionare e i nostri laboratori dovranno chiudere”.

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