“Soirée classique” ad Acqui in Palcoscenico
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5 Luglio 2017
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“Soirée classique” ad Acqui in Palcoscenico

Giovedì 6 luglio al Teatro Verdi i solisti e il corpo di ballo del Balletto di Torino e la partecipazione degli allievi dei corsi professionali con le coreografie di Beatrice Belluschi: un ricco programma itinerante ‘classico’ dedicato agli appassionati della grande tradizione ottocentesca

Giovedì 6 luglio al Teatro Verdi i solisti e il corpo di ballo del Balletto di Torino e la partecipazione degli allievi dei corsi professionali con le coreografie di Beatrice Belluschi: un ricco programma itinerante ?classico? dedicato agli appassionati della grande tradizione ottocentesca

ACQUI TERME – Giovedì 6 luglio alle 21.30 al Teatro Verdi andrà in scena Soirée classique con i solisti e il corpo di ballo del Balletto di Torino e la partecipazione degli allievi dei corsi professionali, coreografie di Beatrice Belluschi. Indifferente alle attuali tendenze della danza nel mondo, la giovane compagnia diretta da Beatrice Belluschi presenta un ricco programma itinerante ‘classico’, dedicato specialmente ai molti appassionati della grande tradizione ottocentesca. Ancora una volta come avviene ormai da secoli, la danza accademica non mancherà di coinvolgere il vasto pubblico dei ballettomani che ancor oggi affollano le platee di tutto il mondo, con i suoi ‘passi a due’, con i grandi ‘ensemble’ e gli imperdibili ‘assoli’, ricchi di attesissimi momenti di virtuosismo tecnico. Lo spettacolo è anche un omaggio ai celebri temi musicali scritti per la danza da molti grandi musicisti.

Programma

Rondò brillante
Musica Carl Maria von Weber
Liberamente ispirato al celebre “Le Spectre de la Rose” coreografato da Fokine, per i Ballets Russes di Diaghilev nel 1911, il balletto rispecchia le liriche atmosfere di inizio secolo. Le rose evocano qui il dolce e romantico ricordo di un ballo e si incarnano nei giovani ballerini divenuti rose essi stessi.

Adagio
Musica di Edvard Grieg
Nella danza il passo a due è uno dei momenti clou della coreografia e viene posizionato in genere al dove l’arte coreutica esprime i suoi massimi valori espressivi. Questo, in stile neoclassico, è composto sull’Adagio del celebre Concerto per pianoforte n. 1 del grande compositore norvegese Edvard Grieg.

La danza delle ore
Musica di Amilcare Ponchielli
Il celebre balletto, tratto dal 3° atto dell’Opera lirica “La Gioconda” è conosciuto anche dai più piccini grazie alla spassosa versione che ne ha dato Walt Disney, nello storico film Fantasia. L’azione coreografica, voluta dal librettista di Arrigo Boito, rappresenta le ventiquattro ore della giornata, suddivise in “ore del giorno” e “ ore della notte”, rappresentate qui da due ballerine che interpretano rispettivamente “La notte “ e “L’aurora”.
Le danze com’è tradizione, terminano in un collettivo vivace e travolgente “galop”.

Tema e variazioni
Musica di P. I. Ciaikovsky, dalla Suite’n°3
Su questa splendida e complessa partitura G. Balanchine creò nel 1946 un capolavoro rimasto nella storia della danza. Beatrice Belluschi coreografa la stessa musica in chiave prettamente neoclassico-accademico, senza voler far riferimento alcuno allo stile del grande coreografo russo-georgiano, poi naturalizzato in America, che resta assolutamente inimitabile. La coreografia si sviluppa tra insiemi, passi a due e piccoli gruppi. Il cambio degli accenti musicali sono sottolineati dal variare dei colori dei tutù delle ballerine, sottolineando i contrasti dello stesso tema melodico, reso talvolta dolce e romantico e, in altri momenti aspro e energico.

Degustazioni in danza dalle 21 – Inizio spettacoli ore 21.30

Biglietteria:
Euro 15 intero, euro 10 ridotto (gruppi, over 65, under 18, Abbonamento Musei Torino)
Speciale promozione “Io sto con il Festival” 3 spettacoli a scelta, euro 25

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