L’aria non è ancora buona
È quanto emerge dalla 'Relazione sullo Stato dell'Ambiente in Piemonte 2017' presentata ieri a Torino. Alessandria fra le peggiori per polveri sottili e biossido di azoto
È quanto emerge dalla 'Relazione sullo Stato dell'Ambiente in Piemonte 2017' presentata ieri a Torino. Alessandria fra le peggiori per polveri sottili e biossido di azoto
Il 2016 in Piemonte è stato il quinto anno più caldo dal 1958, l’alluvione del 22-26 novembre è paragonabile in termini di severità a quella del 1994, e nei primi sei mesi del 2017 lo sforamento del valore limite giornaliero di polveri sottili, il Pm10, ha superato la soglia dei 35 giorni prevista dalla normativa ad Alessandria, Torino e Vercelli. Il biossido di azoto prosegue nella riduzione dei valori pur evidenziando criticita e superamenti nelle maggiori aree urbane piemontesi. I superamenti del valore limite annuale per la protezione della salute umana (40 μg/m3) sono avvenuti principalmente nelle stazioni di Alessandria, di Novara e di Torino. “I punti sono collocati generalmente in contesti caratterizzati da un intenso traffico veicolare e/o da un’intensa antropizzazione del territorio” precisa sempre Arpa. Filo conduttore dell’edizione 2017 della Relazione sullo stato dell’Ambiente è il tema della sostenibilità. Per ogni tema trattato vi è un preciso riferimento ai 17 obiettivi di sviluppo sostenibile in cui si articola l’Agenda Onu, con “l’ambizione di dare un primo contributo alla conoscenza sia dello stato di salute del ‘capitale naturale’, sia di quanto le politiche pubbliche in Piemonte siano in effetti già proiettate verso questo paradigma di sviluppo e quanto siano in grado di supportarlo”.
