Terme, lavoratori in stato di agitazione
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Redazione - redazione@alessandrianews.it  
22 Giugno 2017
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Terme, lavoratori in stato di agitazione

“La Finsystems continua a non fornire il piano industriale e non si confronta” denunciano Uiltucs, Filcams e Fisascat che lanciano un forte richiamo anche all'amministrazione comunale

“La Finsystems continua a non fornire il piano industriale e non si confronta” denunciano Uiltucs, Filcams e Fisascat che lanciano un forte richiamo anche all'amministrazione comunale

ECONOMIA – Stato di agitazione con il blocco degli straordinari a partire da ieri, mercoledì, per i lavoratori di i Terme di Acqui Spa. La decisione è arrivata al termine dell’incontro dei dipendenti del comparto termale e del personale del Grand Hotel Nuove Terme. “L’azienda Finsystems Srl, nuovo proprietario di maggioranza da ormai quasi un anno e con la quale si sono interrotti i rapporti sindacali da due mesi, continua a non fornire il piano industriale fondamentale per comprendere le scelte gestionali e il futuro per le terme, i suoi lavoratori e per la stessa città di Acqui” si legge su un comunicato unitario diffuso da Uiltucs, Filcams e Fisascat di Alessandria.

A giudizio delle organizzazioni sindacali “ormai è chiaro che non c’è stata una programmazione per l’alta stagione ormai in corso, anzi rispetto alle già precarie condizioni di lavoro degli anni passati, quest’anno si registra un peggioramento del servizio offerto e delle condizioni lavorative. Segnaliamo – si legge ancora – la riduzione del personale stagionale assunto, l’utilizzo massiccio dei voucher e contemporaneamente un aumento esponenziale dei carichi di lavoro da parte di chi è in forze. Si erano create grosse aspettative di cambiamento, ma questo non è avvenuto e quindi come organizzazioni di categoria, insieme ai lavoratori, abbiamo scelto di inasprire la lotta”. Con la decisione dello stato di agitazione, Uiltucs, Filcams e Fisascat vogliono “lanciare un segnale sia all’azienda, sia all’amministrazione comunale della città termale per portare alla luce situazioni non più accettabili che compromettono una stabilità lavorativa del personale e, di conseguenza, la qualità del servizio offerto”. 

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