Acqui Ambiente premia Fulco Pratesi e tanti altri
Pioggia di riconoscimenti al Premio Acqui Ambiente, il più importante premio ambientale a livello europeo. Tra i premiati: Fulco Pratesi, Giorgio Calabrese, Emanuela Rosa-Clot, Umberto Vattani, Emma Moriconi, Paolo Massobrio
Pioggia di riconoscimenti al Premio Acqui Ambiente, il più importante premio ambientale a livello europeo. Tra i premiati: Fulco Pratesi, Giorgio Calabrese, Emanuela Rosa-Clot, Umberto Vattani, Emma Moriconi, Paolo Massobrio
ACQUI TERME – Pioggia di riconoscimenti al Premio Acqui Ambiente, il più importante premio ambientale a livello europeo. Ad attribuirli, come sempre, la Giuria che ha vagliato l’impegno di personalità del mondo della cultura e dell’impegno sociale verso le tematiche ambientali. La cerimonia di consegna del Premio AcquiAmbiente si terrà domenica 2 luglio, nella cornice di Villa Ottolenghi, la celebre acropoli delle arti in zona Monterosso ad Acqui Terme, a partire dalle 17.
Qualche anticipazione è stata però svelata nel corso di una conferenza stampa.
Questa edizione ha voluto premiare quali “Testimoni dell’Ambiente” ( Premio nato nel 2011 da un’idea ed un progetto di Carlo Sburlati) tre personalità di rilievo a livello nazionale, provenienti da ambiti diversi ma ugualmente sensibili al tema dell’ambiente: Giorgio Calabrese, Emanuela Rosa-Clot e Umberto Vattani.
Giorgio Calabrese, medico nutrizionista, ha partecipato a varie trasmissioni televisive, da Porta a porta, a Uno Mattina a Linea Blu e molto diffusi presso il grosso pubblico i suoi libri sull’alimentazione, il benessere e l’importanza di un fisico equilibrato e tonico.
E’ Docente di Alimentazione e Nutrizione Umana presso l’Università di Torino e presso l’Università del Piemonte Orientale.
Emanuela Rosa-Clot è una giornalista italiana che si è distinta nell’ambito naturalistico e botanico. È direttrice di Gardenia, Bell’Italia, Bell’Europa e In Viaggio, dopo aver lavorato alla Notte e a Panorama. Nel 2002 ha progettato e lanciato le riviste For Men e Natural Style. Riceve il premio Testimone dell’Ambiente per l’impegno costante nella diffusione al grande pubblico delle bellezze artistiche e naturalistiche dell’Italia e dell’Europa, di un turismo culturale, rispettoso dell’ambiente e delle specificità eno-gastronomiche del territorio e della cultura del giardinaggio, della flora e dell’orticoltura.
L’Ambasciatore Umberto Vattani, nel corso della sua straordinaria ed intensa attività di tutta la vita come Ambasciatore in Germania e a Bruxelles presso l’Unione Europea, due volte Segretario Generale del Ministero degli Affari Esteri dell’Italia, ultimo Presidente dell’Istituto Nazionale per il Commercio Estero, ideatore della Collezione di Arte Contemporanea Italiana alla Farnesina e nelle più importanti sedi diplomatiche estere e attuale Presidente e Rettore della Venice International University all’Isola di San Servolo della Città lagunare, dove si svolgono importanti Master di cultura ambientale internazionale, ha dato un eccezionale contributo alla promozione e alla difesa dell’identità ambientale, culturale, artistica italiana.
Una personalità d’eccezione si appresta a ricevere l’altro massimo riconoscimento del Premio, intitolato a Ken Saro Wiwa: Pier Francesco Bernacchi, Presidente della Fondazione Nazionale Carlo Collodi. Assegnato ad Acqui Terme nel 2006 allo scrittore Mauro Corona, nel 2009 a Folco Quilici, nel 2011 a Vittorio Sgarbi e nel 2013 a Joseph Ratzinger – Benedetto XVI, sarà consegnato quest’anno alla Fondazione Nazionale Carlo Collodi di Pescia, che ha edito nel 1983 l’edizione principe e ufficiale del Centenario del Pinocchio, con le celebri 309 xilografie originali in bianco e nero e a colori di Sigfrido Bartolini, e che gestisce il Parco di Pinocchio a Pescia, realizzato dagli architetti Pietro Porcinai e Giovanni Michelucci e con le sculture di Emilio Greco e Pietro Consagra e il meraviglioso Giardino storico settecentesco di Villa Garzoni. A ritirare il Premio sarà ad Acqui Terme il suo Presidente Pier Francesco Bernacchi.
Vincitori dell’XI edizione, per la sezione opere a stampa, che quest’anno con settantasei volumi in concorso ha segnato il record di partecipanti di tutte le undici edizioni, sono risultati Fulco Pratesi, con il volume In nome del panda. La mia lunga storia d’amore con la Natura, Castelvecchi, e Stefano Zecchi, con il volume Paradiso Occidente. La nostra decadenza e la seduzione della notte, Mondadori.
Grande personalità internazionale, Fulco Pratesi – fondatore e presidente onorario del WWF – ha dedicato la sua esistenza alla tutela dell’ambiente. In questo agile e affascinante saggio, racconta se stesso e spiega le ragioni che lo hanno spinto, fin dalla prima giovinezza, ad abbracciare la causa della tutela dell’ambiente. Nel libro sono sintetizzati oltre 50 anni di memorabili battaglie in difesa dei parchi nazionali e della fauna, contro il dilagare del cemento, a protezione delle coste marine di un Paese, l’Italia, che praticamente confina quasi tutto con il mare ed è immerso in esso.
Nonostante tutte le critiche che continuano a piovere sul comportamento lassista di troppe autorità occidentali, la realtà del mondo occidentale è ancora talmente positiva da spingere milioni di esseri umani a fuggire dalle proprie terre per venire a vivere qui. Da questa constatazione, l’illustre docente di Estetica Stefano Zecchi prende spunto per contestare i catastrofisti e illustrare ciò che è più che mai valido della civiltà occidentale.
Paolo Massobrio con il volume Cucinare i sapori d’Italia. 170 ricette dal Piemonte alla Sicilia, Cairo Editore fornisce una raffinata e impareggiabile guida alla scoperta dell’Italia del gusto, realizzata da appassionati delle bellezze dei nostri territori e delle loro migliori tradizioni. Al di là dei 130 “piatti” raccontati e illustrati per chiunque voglia accingersi a realizzarli, il libro è prima di tutto un aiuto per comprendere e amare l’ambiente italiano, regione per regione.
Matteo Melchiorre, esperto e valido romanziere, oltre che ricercatore ambientalista, con il volume La via di Schenèr. Un’esplorazione storica nelle Alpi, Marsilio Editori, descrive, con stile avvincente, una serie di episodi, di incontri, di viaggi sullo sfondo di un paesaggio indimenticabile come la terra che unisce due civiltà: la latina e la germanica.
Emma Moriconi si distingue con il volume Amatrice. Dolce amara Terra mia, Minerva Edizioni, duro, ineccepibile e appassionato resoconto giornalistico sul tragico terremoto che ha devastato il Centro Italia, scritto da una bravissima scrittrice originaria di Amatrice, una delle città più colpite e preceduto da una prefazione di Sergio Pirozzi, Sindaco ‘’eroe’’ del post terremoto ad Amatrice. Arricchito da straordinarie, toccanti fotografie. Scritto col cuore in tumulto, nei giorni immediatamente successivi alla tragedia, esorta tutti a mobilitarsi per non lasciarsi sopraffare dalla forza della natura.
Conduttore della manifestazione sarà Mauro Mazza, già Direttore di Rai Uno e del TG2, molto noto per sua verve e la sua abile conduzione delle ultime edizioni dell’Acqui Storia, che intervisterà i premiati di questa edizione e dialogherà con loro e con il pubblico presente.
La cerimonia di premiazione della XI edizione biennale del Premio AcquiAmbiente avrà luogo ad Acqui Terme, nell’area antistante il monumentale Tempio di Herta di Villa Ottolenghi, nel pomeriggio di domenica 2 luglio 2017 alle 17
Il Mausoleo, oggi “Tempio di Herta”, non lontano dalla Villa, è il singolare risultato di un progetto straordinario. Maestosa e incombente, la costruzione a pianta circolare in marmo di Candoglia, supera i 20 metri di altezza e i 18 di diametro. Il Portale, monumentale opera dei Maestri Ernesto e Mario Ferrari per lavorazione artistica e meccanica, del peso di 20 quintali, fa da preludio ai 700 metri quadrati degli affreschi ad encausto di Ferruccio Ferrazzi, Accademico d’Italia, (insieme a Guglielmo Marconi, Filippo Tommaso Marinetti, Giovanni Gentile, Gabriele D’Annunzio) e ai mosaici sull’Apocalisse, da cartoni dello stesso pittore e realizzati della scuola musiva di Ravenna e della Città del Vaticano. Il grande parco, disegnato dall’architetto paesaggista Pietro Porcinai, che circonda l’imponente costruzione era stato battezzato dai conti Ottolenghi “Paradiso terrestre” e ha ospitato opere scultoree di Arturo Martini, come il Tobiolo, le due versioni dell’“Adamo ed Eva”, “Il leone di Monterosso”, che sovrastava l’ingresso del Tempio ed i due leoni-chimere di ispirazione etrusco-assiro babilonese.
Per l’occasione, è stato predisposto un servizio navetta gratuito, che farà la spola fra Piazza Levi (Municipio) e Villa Ottolenghi – Tempio di Herta (a Monterosso). Villa Ottolenghi dispone inoltre di un ampio parcheggio gratuito, che domenica sarà a disposizione di tutti i presenti.
“E’ stato sicuramente un compito difficile e delicato – ha dichiarato il presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria, Pier Angelo Taverna – quello della Giuria del Premio Acqui Ambiente che ha dovuto individuare i vincitori di questa XI edizione tra i numerosi partecipanti, 76 per l’esattezza, in un continuo crescendo rispetto alle poche decine dei primi anni. Una manifestazione che occupa uno spazio importante nello scenario nazionale e non solo anche per i nomi di altissimo livello che, nel tempo, hanno ricevuto questo riconoscimento. Come Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria siamo molto soddisfatti dell’andamento di questo Premio, così come dell’Acqui Storia che danno lustro alla città di Acqui e alla nostra terra in generale. Un grazie sincero al Comune di Acqui Terme, a Carlo Sburlati e alle Giurie che con impegno e competenza riescono sempre a raggiungere risultati importanti”.