Abusivi e ‘shadow economy’, aumenta la preoccupazione
Federalberghi lancia l'allarme per la crescita del mercato degli affitti attraverso portali web. Giovanna Scacheri, presidente provinciale: 'Regole uguali per tutti per una sana concorrenza e per garantire ai cittadini un servizio di qualità'
Federalberghi lancia l'allarme per la crescita del mercato degli affitti attraverso portali web. Giovanna Scacheri, presidente provinciale: 'Regole uguali per tutti per una sana concorrenza e per garantire ai cittadini un servizio di qualità'
ECONOMIA E LAVORO – Il Piemonte non è una regione ancora da grandi numeri, il fenomeno appare comunque in crescita sia rispetto all’impatto economico, sia sul fronte delle polemiche. La voce della protesta nazionale viene rilanciata sul piano provinciale da Giovanna Scacheri, presidente di Federalberghi, che ha partecipato all’assemblea nazionale dell’organizzazione. Un incontro che ha avuto come tema di confronto prioritario il fenomeno dell’abusivismo che è stato al centro anche della parte pubblica dell’assemblea con il convegno ‘Turismo e shadow economy’. Ma quanto pesa il mercato legato all’offerta di locazione brevi da parte di portali web come Airbnb? In Italia a fronte di 33.000 strutture alberghiere regolarmente registrate, ad aprile su Airbnb erano presenti 214.000 offerte, mentre le strutture di natura analoga (appartamenti in affitto e bed and breakfast) censite dall’Istat sono 103.459. Il numero maggiore di alloggi risulta disponibile in Toscana (34.595), Lazio (32.663), Lombardia (25.148), Sicilia (23.020), Puglia (21.240), Sardegna (12.900), Veneto (12.259), Campania (10.084). La Liguria si attesta su 8.485 seguita dal Piemonte con 7.294. Una regione ad alta vocazione turistica come il Trentino Alto Adige si colloca invece nella parte bassa della classifica con 2.975.“Partecipare a questi momenti di incontro e confronto con i colleghi albergatori di tutta Italia – è il commento che arriva da Giovanna Scacheri (nella foto con il presidente nazionale di Federalberghi, Bernabò Bocca) – è fondamentale, è un’esperienza professionale e di vita associativa che porta con sé una condivisa identità di fini e di vedute. In questo particolare momento, gli associati di Federalberghi dovranno essere più che mai uniti per individuare le azioni comuni più efficaci per combattere il preoccupante problema dell’abusivismo. Le norme per una sana concorrenza devono essere uguali per tutti, per rispetto non solo degli imprenditori regolari del settore, ma anche degli utenti, dei cittadini – conclude Giovanna Scacheri – che hanno diritto a regole chiare e servizi di qualità”.

In Europa invece come funziona? Lo spiega sempre Federalberghi Federalberghi che cita “cinque buoni esempi da imitare”. Il primo è Amsterdam dove gli appartamenti privati possono essere affittati per non più di sessanta giorni all’anno e non possono ospitare più di quattro persone per volta. A Barcellona chi vuole affittare un appartamento per periodi brevi deve chiedere una licenza e lo stesso accade a Berlino. A Bruxelles può affittare casa per meno di 90 giorni “solo chi rispetta una serie di requisiti rigidissimi e solo con il consenso di tutti i condomini del palazzo”. A Parigi proprietari degli immobili affittati per brevi periodi devono iscriversi in un registro pubblico, dichiarando generalità, indirizzo e caratteristiche dell’alloggio.