Case di riposo ‘private’, rischio che aumenta?
Il caso aperto a Strevi, non ancora arrivato a una conclusione, ha messo in allarme Cgil e Cisl che con la categoria della Funzione pubblica lanciano l'allarme. Nulla di fatto dal primo incontro con il Comune
Il caso aperto a Strevi, non ancora arrivato a una conclusione, ha messo in allarme Cgil e Cisl che con la categoria della Funzione pubblica lanciano l'allarme. Nulla di fatto dal primo incontro con il Comune
STREVI – La privatizzazione corre sul filo delle Ipab? Che qualcosa stia succedendo, anche se il processo è ancora tutto da chiarire, lo testimonierebbe quanto reso noto dalla Funzione pubblica Cgil. “Nonostante il ruolo fondamentale delle Ipab (stituzioni pubbliche di assistenza e beneficenza) non corrisponde una normativa chiara e adeguata, in quanto la legislazione nazionale ha demandato alle singole Regioni il riordino del sistema delle stesse ma, a oggi, la Regione Piemonte, nonostante i diversi disegni di legge, non ha ancora legiferato in merito. Questo butta il settore nel caos, lasciando alle singole strutture l’autonomia di individuare percorsi di autoriforma rischiosi e incerti, senza un indirizzo comune” afferma Francesca Voltan della segreteria della Fp Cgil di Alessandria. “È quanto sta avvenendo alla Casa di riposo ‘Seghini Strambi e Giulio Segre’ di Strevi, ha 56 posti letto, dove il consiglio di amministrazione dell’ente ha avviato le procedure in merito al riconoscimento della personalità giuridica di diritto privato della casa di riposo. La decisione è stata presa all’oscuro dei dipendenti, delle rsu (rappresentanza sindacale unitaria) e delle organizzazioni sindacali della Fp Cgil e Funzione Pubblica Cisl, da sempre presenti nella struttura”.
Cosa è successo dopo? “Abbiamo chiesto un incontro al sindaco di Strevi, in quanto il Comune, essendo inoltre proprietario della struttura, deve esprimere un parere in merito alla ‘privatizzazione’ della casa di risposo”. Però l’incontro, a giudizio del sindacato, è stato “poco soddisfacente in quanto lo stesso primo cittadino – si legge su una nota – ha comunicato al sindacato di non aver ancora considerato quali saranno da questo punto di vista le ricadute sul personale dipendente. Inoltre ha aggiunto che nulla è stato ancora deciso e che nel corso delle prossime settimane verrà indetta una riunione aperta alla cittadinanza di Strevi e ai dipendenti, quindi solo successivamente l’amministrazione comunale prenderà decisioni in merito”.
