Il Tribunale di Alessandria
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Tentò di strangolare il parroco, finisce in carcere per le minacce a un testimone
Massimo Giuliano è sotto processo per una grave aggressione del febbraio scorso, quando colpì il parroco del paese, forse per una questione di soldi. All'agricoltore è stato trovato un cellulare in casa, nonostante fosse in regime di arresti domiciliari.
Massimo Giuliano è sotto processo per una grave aggressione del febbraio scorso, quando colpì il parroco del paese, forse per una questione di soldi. All'agricoltore è stato trovato un cellulare in casa, nonostante fosse in regime di arresti domiciliari.
RIVALTA BORMIDA – Finisce in carcere Massimo Giuliano, il 34enne già sotto processo per aver tentato di strangolare nel febbraio scorso il parroco del paese, don Roberto Feletto. L’uomo era ai domiciliari, ovviamente con l’obbligo di non comunicare con nessuno.
Ma in questi giorni una dei testimoni del processo a suo carico aveva ricevuto un messaggio minatorio sul cellulare, che faceva riferimento proprio alle deposizioni giudiziarie. E’ stato facile risalire a quel numero ‘anonimo’ e a sequestrare il telefono mobile a Giuliano.
Il tribunale del riesame ha perciò deciso la custodia cautelare in carcere.