Aleramo tra storia e leggenda
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3 Maggio 2017
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Aleramo tra storia e leggenda

Sabato 6 maggio a Palazzo Robellini l'incontro dedicato al fondatore della Marca da cui nacque il Monferrato. Grazie agli studi di Giancarlo Patrucco è stato possibile ricostruire l’albero genealogico di Aleramo

Sabato 6 maggio a Palazzo Robellini l'incontro dedicato al fondatore della Marca da cui nacque il Monferrato. Grazie agli studi di Giancarlo Patrucco è stato possibile ricostruire l?albero genealogico di Aleramo

ACQUI TERME Sarà dedicato alla figura di Aleramo, fondatore dell’omonima Marca da cui nacque il Monferrato, la conferenza che si terrà nella Sala Conferenze di Palazzo Robellini (piazza Levi 51) sabato 6 maggio alle 17. L’Incontro dedicato al tema Aleramo tra Storia e Leggenda è organizzato dal Comune di Acqui Terme, dal Circolo Culturale “I Marchesi del Monferrato” e dall’Associazione per il Patrimonio dei Paesaggi Vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato. L’appuntamento rientra nell’ambito delle iniziative promosse per Acqui Città Unesco per la Cultura e la Storia. La conferenza sarà tenuta da Roberto Maestri, presidente del Circolo Culturale “I Marchesi del Monferrato”.

“La conferenza – sottolinea Roberto Maestri – intende ricostruire le reali vicende storiche di colui ritenuto, erroneamente, il fondatore del marchesato di Monferrato; una storia più affascinante della nota leggenda che ebbe origine tre secoli dopo la venuta, dalla Borgogna e non dalla Sassonia, di Aleramo in Piemonte”. Grazie agli attenti studi del professor Giancarlo Patrucco è stato possibile ricostruire l’albero genealogico di Aleramo; individuando personaggi che difesero Parigi dall’assedio dei Normanni e Barcellona da quello dei Mori: un’altra pagina straordinaria che pone il Monferrato, e in particolare Acqui, al centro di vicende di rilievo internazionale che ben si inseriscono nel grande respiro dei territori patrimonio dell’Unesco. Aleramo fu una figura di grandissimo rilievo nel sistema politico dell’Italia Settentrionale del decimo secolo: sposò la figlia del re d’Italia Berengario II e arrestò le incursioni saracene, che devastavano l’intero Piemonte, e che erano giunte anche alle porte di Acqui.

La figura di Aleramo suscitò l’attenzione di colui che fu il primo premio Nobel italiano: Giosuè Carducci. Luoghi e avvenimenti del capostipite di una dinastia che governò il Piemonte meridionale e il Savonese per secoli, nel segno dell’Impero.

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