Un premio di 800 euro per nascita o adozione
Un contributo economico che ha lo scopo di incentivare la natalità e contribuire al suo sostegno, può essere riconosciuto alla futura madre dopo il compimento del 7° mese di gravidanza o al momento delladozione o affidamento del minore
Un contributo economico che ha lo scopo di incentivare la natalità e contribuire al suo sostegno, può essere riconosciuto alla futura madre dopo il compimento del 7° mese di gravidanza o al momento dell?adozione o affidamento del minore
ECONOMIA – Dal 1 gennaio 2017 è stato attivato il Premio alla nascita (Legge di Bilancio 2017 dell’11 dicembre 2016 n. 232, articolo 1, comma 353): si tratta di un contributo economico di 800 euro che ha lo scopo di incentivare la natalità e contribuire al suo sostegno, può essere riconosciuto alla futura madre dopo il compimento del 7° mese di gravidanza o al momento dell’adozione o affidamento del minore. Questo contributo non concorre alla formazione del reddito complessivo Irpef ed è corrisposto dall’Inps in un’unica soluzione a seguito della domanda delle donne gestanti o madri. Siccome il Premio è legato a ogni singolo evento a prescindere dal numero di figli nati o adottati/affidati in caso di parto gemellare il contributo non spetta in misura doppia.Questa misura ha carattere strutturale e non sperimentale, è a totale carico dello Stato e affianca per finalità il Bonus bebè (ovvero il contributo di 80 o 160 euro che, a seconda del valore Isee del nucleo familiare, è riconosciuto mensilmente per i primi tre anni di vita del minore). Rispetto all’Assegno di natalità (è previsto in via sperimentale fino alla fine di quest’anno 2017), il Premio alla nascita si caratterizza per non prevedere ai fini del riconoscimento alcun requisito reddituale o valore Isee.
Il Premio alla nascita è riconosciuto alle donne gestanti o alle madri che siano in possesso dei seguenti requisiti:
- residenza in Italia;
- abbiano la cittadinanza italiana o comunitaria;
- le cittadine non comunitarie in possesso dello status di rifugiato politico e protezione sussidiaria sono equiparate alle cittadine italiane per effetto dell’art. 27 del Decreto Legislativo n. 251/2007;
- per le cittadine non comunitarie in possesso del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo (art. 9 del Dlgs n. 286/1998) o di una delle carte di soggiorno per familiari di cittadini UE (art. 10 e 17 del DLGS n. 30/2007).
- compimento del 7° mese di gravidanza;
- parto, anche se antecedente all’inizio dell’8° mese di gravidanza;
- adozione del minore, nazionale o internazionale, disposta con sentenza divenuta definitiva ai sensi della Legge n. 184/1983;
- affidamento preadottivo nazionale disposto con ordinanza ai sensi dell’art. 22, comma 6, della Legge 184/1983 o affidamento preadottivo internazionale ai sensi dell’art. 34 della Legge 184/1983.
Nella provincia di Alessandria sono presenti i seguenti sportelli del Patronato Acli presso cui è possibile rivolgersi per ulteriori informazioni:
Sede Provinciale di Alessandria
Via Faà di Bruno 79
Tel. 0131/25.10.91 – Cell. 333.29.94.285
Segretariato Sociale di Acqui Terme
Via Nizza 60/B
Tel. 349.97.54.687
Sede Zonale di Casale Monferrato
Via Mameli, 65
Tel. 0142/41.87.11 – Cell. 366.95.59.797
Sede Zonale di Tortona
Via Emilia 244
Tel. 0131/81.21.91 – Cell. 333.29.94.285
Sede Zonale di Novi Ligure
Via P. Isola 54/56
Tel. 0143/74.66.97 – Cell. 331.57.46.362
Segretariato Sociale di Valenza
c/o Comunità Parrocchiale
Via Pellizari 1
Tel. 0131/94.34.04 – Cell. 392.70.51.519