AcquiAmbiente, premio conteso fra otto volumi
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AcquiAmbiente, premio conteso fra otto volumi

Quest’anno sono state 76 le opere che hanno partecipato. La cerimonia di assegnazione del riconoscimento si svolgerà il 2 luglio a Villa Ottolenghi

Quest?anno sono state 76 le opere che hanno partecipato. La cerimonia di assegnazione del riconoscimento si svolgerà il 2 luglio a Villa Ottolenghi

ACQUI TERME – Arriva il tempo per l’undicesima edizione del premio AcquiAmbiente, anche se le elezioni fissate all’11 giugno e il ballottaggio al successivo 25 hanno imposto uno slittamentlo della data di consegna del riconoscimento al 2 luglio. La cerimonia si svolgerà a Villa Ottolenghi, nell’area antistante il monumentale Tempio di Herta (la costruzione a pianta circolare tutta in marmo di Candoglia, supera i 20 metri di altezza e i 18 di diametro). Il premio, una rassegna biennale nata nel 1997 “che ha saputo imporsi nel tempo per la qualità dei suoi contenuti e per la molteplicità dei temi trattati che spaziano dalla tutela ambientale, alla cultura, alla valorizzazione dell’alessandrino, tematiche che rispecchiano le finalità statutarie e le strategie messe in atto dalla Fondazione per lo sviluppo a tutto campo del nostro territorio” come ricorda Pier Angelo Taverna, presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Alessandria, che da anni sostiene i premi culturali di Acqui Terme, è stato istituito “a perenne memoria delle donne e degli uomini della Valle Bormida che per generazioni hanno combattuto per i loro diritti civili a difesa dell’integrità ambientale della loro valle”.

Quest’anno a contendersi l’AcquiAmbiente (realizzato con il supporto della Fondazione Cra, Cr Torino, Cte Spa e Gruppo Benzi) saranno otto volumi su 76 che sono pervenuti. I criteri di selezione del premio, di cui è responsabile esecutivo Carlo Sburlati, sono evidentemente a maglie molto larghe considerando la tipologia delle opere in gara: Maria Mari con ‘Cortile del Pappagallo. Hortus Conclusus’ Libreria Editrice Vaticana): viaggio archivistico e fotografico attraverso i secoli alla scoperta del patrimonio artistico del Vaticano; Paolo Massobrio e Giovanna Ruo Berchera con ‘Cucinare i sapori d’Italia. 170 ricette dal Piemonte alla Sicilia’ (Cairo Editore):guida alla scoperta dell’Italia del gusto; Matteo Melchiorre con ‘La via di Schenèr. Un’esplorazione storica nelle Alpi’ (Marsilio Editori): incontri e viaggi sullo sfondo di della terra che unisce le civiltà latina e germanica; Emma Moriconi con ‘Amatrice. Dolce amara terra mia’ (Minerva Edizioni): appassionato resoconto giornalistico sulterremoto che ha devastato il centro Italia; Benedetta Parodi con ‘Benedetta tutto l’anno. 170 nuove ricette facili e sorprendenti per quattro stagioni di bontà’ (Rizzoli); Fulco Pratesi con ‘In nome del panda. La mia lunga storia d’amore con la Natura’ (Castelvecchi): nel saggio racconta se stesso e spiega le ragioni che lo hanno spinto, fin dalla prima giovinezza, ad abbracciare la causa della tutela dell’ambiente; Gabriele Valle con ‘Italiano Urgente. 500 anglicismi tradotti in italiano sul modello dello spagnolo’ (Reverdito):il volume esorta a tornare a un semplice ed essenziale italiano e aiuta a comprendere il pieno significato di oltre 500 anglicismi; Stefano Zecchi con ‘ Paradiso Occidente. La nostra decadenza e la seduzione della notte’ (Mondadori): il docente di Estetica contesta i catastrofisti e illustra ciò che è valido della civiltà europea, pur non nascondendosi i pericoli di un “tramonto dell’Occidente”.
 

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