‘Aumentano le imprese giovani’
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‘Aumentano le imprese giovani’

Sono quelle in cui il titolare ha meno di 35 anni. E crescono con un significativo + 8,8 per cento fra il dato 2015 e quello 2016. L'andamento settoriale e per tipologia societaria

Sono quelle in cui il titolare ha meno di 35 anni. E crescono con un significativo + 8,8 per cento fra il dato 2015 e quello 2016. L'andamento settoriale e per tipologia societaria

ECONOMIA E LAVORO – Crescono le imprese giovanili, quelle in cui il titolare ha meno di 35 anni. E crescono con un significativo + 8,8 per cento fra il dato 2015 e quello 2016. Il dato statistico arriva dalla Camera di Commercio di Alessandria che ha diffuso il bilancio anagrafico. Nel 2016, in provincia sono nate 678 nuove imprese giovanili e cessate 345. Il saldo è positivo: +333 imprese, un dato che porta a 3.573 lo stock di imprese giovanili registrate alla fine dello scorso anno. Le 3.573 imprese giovanili rappresentano l’8,1 per cento del totale imprese in provincia (43.901) e il 27,7 per cento delle nuove attività. “Il dato sulle imprese giovanili – rileva una nota dell’ente camerale – presenta, in comune con quello piemontese e nazionale, una precisa caratteristica: il 99 per cento delle imprese ha meno di 10 addetti”.

Dall’analisi dei dati per settore emerge il commercio come prima appartenenza delle imprese under 35 (23 per cento), seguono costruzioni (20 per cento), agricoltura (11 per cento), turismo (10 per cento), industria (6 per cento). Il commercio è il settore di appartenenza; ma in un quadro generale che presenta due strutture distributive simili, emergono differenze, fra le quali la più marcata appartiene all’agricoltura “che da secondo settore nella totalità delle imprese provinciali – sottolinea sempre la nota della Camera di Commercio – passa a terzo settore in quelle giovanili, con una differenza percentuale di 8 punti (11 per cento agricoltura per le imprese giovanili; 19 per cento per la totalità imprese provinciali) e uno scarto significativo con la dimensione del primo settore, il commercio: 22 per cento commercio e 19 per cento agricoltura nella totalità imprese provinciali, 23 per cento commercio e 11 per cento agricoltura (meno della metà del commercio) nelle imprese giovani”. Infine, l’analisi per classe di natura giuridica dalla quale emerge come l’80 per cento delle imprese giovanili sia impresa individuale. Soltanto l’11 per cento è società di capitale e le società di persone rappresentano l’8 per cento del totale.

Cosa può fare l’ente economico per definizione, ovvero la Camera di Commercio? “Da parte nostra – risponde il presidente, Gian Paolo Coscia – c’è sempre l’impegno di stare al loro fianco, con l’istituzione del recente servizio nuove imprese, con la tenuta del registro nazionale per l’alternanza scuola-lavoro e con la digitalizzazione delle attività amministrative interne ed esterne, attività, quest’ultima, che quanto a innovazione e adattamento alla realtà del ventunesimo secolo, colloca il sistema camerale provinciale e nazionale fra i vertici delle pubbliche amministrazioni italiane”. 

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