I discepoli di Escoffier a congresso
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Redazione - redazione@alessandrianews.it  
30 Marzo 2017
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I discepoli di Escoffier a congresso

Dal 3 al 5 aprile al Grand Hotel Nuove Terme il Congresso Nazionale Italiano dei Discepoli di Escoffier, "il Re dei cuochi, il cuoco dei Re"

Dal 3 al 5 aprile al Grand Hotel Nuove Terme il Congresso Nazionale Italiano dei Discepoli di Escoffier, "il Re dei cuochi, il cuoco dei Re"

ACQUI TERME – Si terrà dal 3 al 5 aprile al Grand Hotel Nuove Terme, il Congresso Nazionale Italiano dei Discepoli di Escoffier, promosso dalla Delegazione del Piemonte e Valle d’Aosta. L’Ordine Internazionale dei Discepoli di Auguste Escoffier è nato a metà del secolo scorso in Francia ed è diffuso in 54 Paesi di tutto il mondo, con 25 mila discepoli. In Italia sono circa 1000: in maggioranza chef di alto livello, ma anche direttori di albergo, maitre di sala, sommelier, produttori enogastronomici e divulgatori dell’arte culinaria.

Francesco Ammirati, che ha introdotto in Italia l’Ordine dei Discepoli e da trent’anni ininterrottamente regge l’associazione, sarà presente al congresso per intronizzare 14 nuovi discepoli, alcuni dei quali di Acqui e dintorni. L’evento, sotto il patrocinio del Comune, che ne ha riconosciuto il rilievo, è stato coordinato in loco dallo chef acquese Claudio Barisone. Ai congressisti sarà possibile visitare l’Enoteca Regionale e alcune cantine del territorio. Durante i lavori congressuali, esauriti gli impegni istituzionali, sarà ricordato il grande chef Auguste Escoffier (1846 – 1935), studioso e storico della cucina francese, autore di libri per addetti ai lavori e fondatore di riviste di argomento gastronomico. Come cuoco ha operato in ristoranti d’élite, prevalentemente presso grandi alberghi. È rimasta storica la sua proficua amicizia con César Ritz: in tandem hanno creato i grandi alberghi come li conosciamo noi. Ha codificato i ruoli all’interno dello staff in cucina creando la “brigata”, strutturata sul modello militare. È stato promotore all’estero della cucina e dei prodotti francesi: si deve a lui se 2000 cuochi andarono a lavorare fuori dai confini d’Oltralpe: anche a questo si deve se la cucina, da francese, è diventata internazionale. Lo stesso Escoffier terminò la carriera a Londra, continuando a servire teste coronate, nobili e ricchi borghesi. Non per nulla fu definito “Il Re dei cuochi, il cuoco dei Re”.

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