Danni alluvione, Alessandria è esclusa?
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Irene Navaro - irene.navaro@alessandrianews.it  
22 Dicembre 2016
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Danni alluvione, Alessandria è esclusa?

Alessandria esclusa dal decreto del dipartimento di Protezione Civile per il risarcimento dei danni dell'alluvione di novembre 2016? A chiederselo è il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Paolo Mighetti dopo il susseguirsi di comunicazioni da parte della Regione Piemonte. Intanto la Provincia ha "fatto i conti": per le strade i danni ammontano a 184 mila euro, solo per le somme urgenze

Alessandria esclusa dal decreto del dipartimento di Protezione Civile per il risarcimento dei danni dell'alluvione di novembre 2016? A chiederselo è il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Paolo Mighetti dopo il susseguirsi di comunicazioni da parte della Regione Piemonte. Intanto la Provincia ha "fatto i conti": per le strade i danni ammontano a 184 mila euro, solo per le somme urgenze

PROVINCIA – Alessandria esclusa dal decreto del dipartimento di Protezione Civile per il risarcimento dei danni dell’alluvione di novembre 2016? A chiederselo è il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle Paolo Mighetti dopo il susseguirsi di comunicazioni da parte della Regione Piemonte.
In un primo momento, infatti, sembrava che i 51 milioni di euro messi a disposizione dal Governo, ai quali si aggiungono 10 milioni di fondi regionali, fossero stati destinati dalla giunta di Chiamparino solo a Torino e Cuneo. E’ arrivata, poi, una ulteriore precisazione in cui la Regione garantisce che “sarà adottato nei prossimi giorni a fronte dei fondi regionali stanziati un primo programma di finanziamenti che consentirà copertura parziale anche per le aree ad oggi non ricomprese nella dichiarazione di emergenza statale“.

Mighetti parla di  “Una figuraccia clamorosa della Giunta regionale, in particolare degli assessori Valmaggia e Balocco”.
“Lo stato di calamità limitato alle province di Torino e Cuneo con l’esclusione di Asti ed Alessandria è di una gravità senza precedenti. – aggiunge – Mai, prima d’ora, un’amministrazione si era dimenticata di una così ampia fetta di territorio piemontese. Chiamparino adesso dica chi ha sbagliato oppure se ne assuma lui stesso la responsabilità. Non ci bastano le rassicurazioni della Protezione Civile, vogliamo capire se sono previsti fondi nazionali anche per queste due province.
Ricordiamo che mentre a Roma il Governo assumeva questa assurda decisione, a Torino gli assessori Valmaggia e Balocco si dicevano “soddisfatti” del provvedimento senza nemmeno prendersi la briga di informarsi. Solo ieri Chiamparino ha messo la classica “pezza” al grave buco prodotto dal pressappochismo dei suoi assessori. Sarà sufficiente oppure i giochi sono ormai chiusi? E soprattutto cosa non ha funzionato? Perché ancora oggi si stanno completando i sopralluoghi sulle zone alluvionate in provincia di Alessandria?”
Secondo la Regione le valutazioni sono però ancora in corso.

Intanto la Provincia ha presentato la conta dei danni che, per quanto rigurada le strade, sembrerebbero limitati: 184 mila euro perle somme urgenze e 450 mila euro per danni “più consistenti”, soprattutto nelle zone dell’acquese e della valle Bormida, tra Felizzano e Masio.

Per i primi interventi si attingerà ai fondi di riserva, assicura il consigliere delegato Enrico Mazzoni. Altro discorso sono, poi, gli interventi sulle “buche”, non imputabili direttamente all’alluvione, anche se le piogge non hanno certo aiutato. 
“Si sta perfezionando il contratto di affido e, appena possibili, interverremo”, assicura Mazzoni.
Diverso è il discorso dei danni subiti dai privati, soprattutto agricoltori e allevatori. Per questi sono allo studio misure apposite, come gli anticipi dei fondi Pac e Psr.

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