Acqui – Genova: il gelo cala sui Vivalto
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Redazione - redazione@ovadaonline.net  
12 Ottobre 2016
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Acqui – Genova: il gelo cala sui Vivalto

Da qualche giorno i pendolari si lamentano della temperatura rigida in alcune carrozze. Colpa dell'aria dell'impianto di condizionamento. "Ma il personale a bordo - la replica delle Ferrovie - può modificare la temperatura"

Da qualche giorno i pendolari si lamentano della temperatura rigida in alcune carrozze. Colpa dell'aria dell'impianto di condizionamento. "Ma il personale a bordo - la replica delle Ferrovie - può modificare la temperatura"

OVADA – Il tempo sembra essersi fermato sull’Acqui – Genova. E non solo perché da sedici anni nessuno si occupa di rimuovere la oramai tristemente nota frana della stazione di Mele. Ogni anno sembrano riproporsi gli stessi problemi. E così dai pendolari arriva in questi giorni l’ennesima segnalazione sulle temperature rigide all’interno delle carrozze dei “Vivalto”, i treni bipiano utilizzati per i collegamenti mattutini. Diluvio di proteste sui social network e tante recriminazioni. “Da giorni – prova a sintetizzare Fabio Ottonello, presidente del comitato Difesa pendolari Valli Stura e Orba – in alcune carrozze è necessario viaggiare con soprabiti e sciarpe. Noi abbiamo continuato a farlo presente alle Ferrovie ma a quanto pare questa dell’aria sparata fuori dai bocchettoni con una certa intensità è una caratteristica dei Vivalto”. Ed effettivamente questa è anche la spiegazione che danno le Ferrovie. “Il sistema di ventilazione dei Vivalto – è la replica -funziona a emissione d’aria diretta e può essere percepita con un po’ di fastidio da alcuni viaggiatori, anche in base alla posizione in carrozza. Il personale di bordo però è in grado di modificare la temperatura di alcuni gradi ed è a disposizione dei viaggiatori in caso di segnalazioni in proposito”. Il “caso” era scoppiato anche nel maggio scorso, quando fuori la temperatura era già gradevole. Ma il tempo sull’Acqui – Genova si è fermato.

 

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