Andrea e Marcello (Le ragioni del cuore – V puntata)
Home
Daria Ubaldeschi - redazione@ilnovese.info  
7 Luglio 2016
ore
00:00 Logo Newsguard

Andrea e Marcello (Le ragioni del cuore – V puntata)

La noia è il sentimento più rischioso a livello relazionale, Andrea e Marcello lottano da sempre contro di essa, contro quel tratto di insoddisfazione che subentra nella normale routine creando uno stato di smania, ma agendo anche come sentinella che mette in allerta sulla necessità di operare un cambiamento nelle proprie modalità di rapportarsi al mondo

La noia è il sentimento più rischioso a livello relazionale, Andrea e Marcello lottano da sempre contro di essa, contro quel tratto di insoddisfazione che subentra nella normale routine creando uno stato di smania, ma agendo anche come sentinella che mette in allerta sulla necessità di operare un cambiamento nelle proprie modalità di rapportarsi al mondo

OPINIONI – Inizio di novembre, i primi freddi, qualche cenno di nebbia, Andrea arriva a casa tardi la sera in cui incontra Marcello, il suo specchio, la sua parte maschile, ciò che finora è stato voce, canzoni, frasi scritte, parole e silenzi. Curiosità e un certo timore la accompagnano mentre il pensiero di quando aprirà la porta di casa si fa insistente, quasi ossessivo, ma neppure gli occhi della mente possono immaginare tutto ciò che avverrà a seguito di quel primo incontro, del solo fatto di averlo conosciuto. Lasciamo Andrea in attesa e andiamo da Marcello, nello stesso momento, “non è semplice quella sera salire in auto per andare da lei, mentre pensi a come sarà, come ti piacerebbe che fosse, cosa vorresti da lei”. Gli stessi pensieri, lo stesso desiderio di incontrarsi, di guardarsi negli occhi, di toccarsi per esplorare i propri spazi, i confini corporei, in vivo, uno di fronte all’altro, senza più la protezione rassicurante del web prima, del telefono poi. Idee che si rincorrono con un certo nervosismo e in sottofondo la canzone “Tutto il resto è noia” di Califano, perfetta per Marcello, quando recita “l’incontro, un’emozione che ti scoppia dentro…hai voglia di fare centro quella sera…tutto il resto è noia”. Una noia esistenziale quella che caratterizza chi ha tratti narcisistici come i nostri protagonisti, dove il narcisismo è però un modo di essere, una modalità di pensare e sentire che, entro certi limiti, è essenziale in quanto caratterizzata da cura e attenzione per se stessi.

Ma la noia è il sentimento più rischioso a livello relazionale, Andrea e Marcello lottano da sempre contro di essa, contro quel tratto di insoddisfazione che subentra nella normale routine creando uno stato di smania, ma agendo anche come sentinella che mette in allerta sulla necessità di operare un cambiamento nelle proprie modalità di rapportarsi al mondo. Cambiare sembra essere la parola chiave: ma accade spesso che, piuttosto che affrontare il rischio del cambiamento, si tenda ad arginare l’inquietudine attraverso il ricorso a fonti di gratificazione esterna, come il virtuale. “Poi ci sono le parole al telefono mentre guidi”: Marcello la chiama quando si sta avvicinando a casa sua, si fa accompagnare in questa città che non conosce dalla voce di Andrea. “E quando arrivi e la baci fai una cosa normale, naturale, non hai bisogno di pensarci, è quasi automatico, è realtà e non più virtuale”. Un caffè, la scusa di scaricare dei film al computer, così per allentare la tensione che si fa sempre più tangibile, il pensiero di come sarà, il desiderio che tutto si incastri a comporre una serata perfetta. Le risate, i baci, le storie di entrambi che si mescolano e si fanno una sola, anche se una piccola parte di lui pensa a quello che sta fuori da quella camera da letto e il pensiero diventa quasi ossessione, perché “anche se c’è la soddisfazione di quella parte che conosci bene, altrettanto bene sai che non è quella che vale di più”. E ancora non sai quale delle due parti lei ti chiederà.

La via per uscire passa dalla porta. Chissà perché nessuno la prende mai” (Confucio) 

Articoli correlati
Leggi l'ultima edizione