Confagricoltura, Brondelli di Brondello confermato presidente provinciale
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2 Aprile 2016
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Confagricoltura, Brondelli di Brondello confermato presidente provinciale

Nella serata di giovedì 31 a Palazzo Monferrato si è svolta l’Assemblea generale elettiva di Confagricoltura Alessandria. Nel corso del congresso, dopo la lettura e l’approvazione dei bilanci, si sono tenute le elezioni di tutte le cariche sociali per il triennio 2016-2018

Nella serata di giovedì 31 a Palazzo Monferrato si è svolta l?Assemblea generale elettiva di Confagricoltura Alessandria. Nel corso del congresso, dopo la lettura e l?approvazione dei bilanci, si sono tenute le elezioni di tutte le cariche sociali per il triennio 2016-2018

ECONOMIA E LAVORO – Nella serata di giovedì 31 a Palazzo Monferrato in Alessandria si è svolta l’Assemblea generale elettiva di Confagricoltura Alessandria. Nel corso del congresso, dopo la lettura e l’approvazione dei bilanci, si sono tenute le elezioni di tutte le cariche sociali per il triennio 2016-2018.

Gli oltre 200 delegati hanno confermato all’unanimità Luca Brondelli di Brondello quale Presidente che, subito dopo l’elezione ha ringraziato gli associati. “Cercherò di lavorare con lo spirito di sempre, impegnandomi non solo per noi oggi, ma anche per i nostri figli e per il loro futuro. – ha dichiarato il presidente di Confagricoltura Alessandria – Mettersi al servizio del Sindacato agricolo per un periodo della propria vita è un modo per farla crescere e per crescere come persone. E se in Consiglio faremo squadra come nel precedente triennio sono sicuro che il nostro lavoro sarà meno difficile”.

I tre vice presidenti che lo affiancheranno sono Giuseppe Alferano, Stefano Pareti e Franco Priarone. Alferano e Priarone ricoprivano già nel precedente mandato questa carica, mentre Pareti era Presidente della Zona di Tortona.

E’ seguita poi la premiazione dei dipendenti in forza da 25 anni presso il Sindacato agricolo, con la consegna delle targhe a 10 collaboratori da parte del direttore provinciale Valter Parodi, del presidente provinciale Luca Brondelli di Brondello e del presidente nazionale Mario Guidi.

Sono poi intervenuti i presidenti degli Enti Collaterali di Confagricoltura Alessandria Maria Teresa Taverna per Confagricoltura Donna, Alessandro Calvi di Bergolo per l’ANGA e Rosanna Varese per Agriturist.

Al termine della cerimonia ha preso il via la parte dell’assemblea aperta al pubblico esterno con la tavola rotonda “Ultime novità in ambito di PSR e PAC”, cui hanno preso parte il presidente provinciale Luca Brondelli, il presidente nazionale Mario Guidi, il presidente regionale Gian Paolo Coscia e il direttore dell’assessorato all’agricoltura della Regione Piemonte Gaudenzio De Paoli (essendo l’assessore Giorgio Ferrero impegnato in Consiglio regionale).

Brondelli ha illustrato i problemi del momento per gli agricoltori. “La nostra preoccupazione maggiore è riuscire ad utilizzare le risorse che ci arrivano da Bruxelles, che ammontano a circa un miliardo e novanta milioni. E’ evidente che i soldi ci sono. Sta a noi evitare di perderli. Siamo già in ritardo con la programmazione, – ha affermato Brondelli – per cui ci rimangono cinque dei sette anni previsti. Dobbiamo recuperare il tempo perduto. I tecnici di Confagricoltura ogni giorno cercano di fornire al meglio tutta l’assistenza agli associati, ma le difficoltà burocratiche e gli intoppi sono parecchi”.

Il direttore dell’assessorato regionale Gaudenzio De Paoli, dal canto suo, ha cercato di ammorbidire il discorso citando, ad esempio, il fatto che parte dei soldi (circa 360 milioni) sono già stati impegnati e che entro dicembre metà della disponibilità dell’Ue sarà impiegata.

A premere l’acceleratore sulla sburocratizzazione ha pensato il presidente nazionale Mario Guidi: “Non è facile avere a che fare con le istituzioni. Se sbagliano non vengono riprese, mentre noi sì. Lo dico sempre agli agricoltori che incontro lungo tutta la penisola. Sembra che l’Italia sia nemica degli imprenditori. Ciò nonostante, se dovessi iniziare a lavorare domani, farei lo stesso l’agricoltore. Con maggiori difficoltà di quelle che ha incontrato mio padre, ma non cambierei mestiere. Visti dal mondo – ha aggiunto Guidi – esterno come i rappresentanti della zappa, siamo in verità molto altro. Dobbiamo riuscire a superare questa visione arcaica e romantica, perché se facciamo capire chi siamo e come siamo possiamo far valere le nostre ragioni”.

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